5 CONDIVISIONI
Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura

Old Fashion ancora chiuso dopo l’aggressione a Bettarini, il gestore fa ricorso: “Noi estranei”

Roberto Cominardi, gestore della discoteca Old Fashion, ha presentato ricorso al Tar contro la chiusura per 30 giorni disposta dalla questura dopo l’accoltellamento a Niccolò Bettarini. Alle telecamere di Fanpage.it Cominardi ha spiegato che il suo locale è estraneo all’aggressione, avvenuta a circa 300 metri dalla discoteca: “Su quello che succede fuori non ho potere”.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Milano Fanpage.it
A cura di Francesco Loiacono
5 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura

I cancelli della discoteca Old Fashion, una delle più note di Milano, sono chiusi ormai da oltre una settimana. Da quando cioè, all'alba di domenica 1 luglio, Niccolò Bettarini, 19enne figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, è stato aggredito e accoltellato da alcuni ragazzi. Un'aggressione che si è verificata all'esterno del locale, anche se il preludio dell'episodio potrebbe essersi verificato all'interno, quando gli aggressori del 19enne avevano avuto un breve litigio con un amico di Niccolò. Il questore di Milano Marcello Cardona ha deciso di sospendere per 30 giorni la licenza al locale notturno. Roberto Cominardi, gestore dell'Old Fashion, ha presentato però ricorso al Tar contro la chiusura forzata. Davanti alle telecamere di Fanpage.it, l'imprenditore ha cercato di spiegare che la sua discoteca sarebbe estranea ai fatti: "C'è semplicemente una richiesta di verificare alla luce dei fatti che sono emersi in un secondo momento l'effettiva responsabilità, che noi riteniamo nulla, del locale", ha detto Cominardi a proposito del ricorso al tribunale amministrativo, che è in discussione proprio in questi giorni.

Secondo Cominardi l'aggressione a Bettarini, descritta come "bestiale" ed "efferata", si è verificata a circa 300 metri dall'Old Fashion, di fronte a un chiosco di panini. Tutto si sarebbe verificato nel giro di pochi istanti, quando gli aggressori – quattro sono in carcere con l'accusa di tentato omicidio, altri sei sono indagati a piede libero – e Bettarini, riconosciuto come il figlio dell'ex calciatore e della conduttrice tv, si sono incrociati. Prima, secondo Cominardi la serata era trascorsa tranquillamente: "Purtroppo su quello che succede fuori all'esterno, in un altro momento, non ho potere", ha detto il gestore del locale, che si è detto orgoglioso del sistema di videosorveglianza della discoteca che ha aiutato gli inquirenti nella loro indagine: "Niccolò è a casa, che è la cosa in assoluto più importante. I suoi aggressori sono stati assicurati alla giustizia. La cosa bellissima sarebbe che anche Old Fashion risultasse effettivamente al di fuori di qualsiasi problema", ha spiegato Cominardi, che ha poi escluso che la questura abbia preso il provvedimento perché si trattava del figlio di Bettarini e Ventura. Di certo, però, secondo Cominardi "l'influenza mediatica è stata sicuramente molto forte".

5 CONDIVISIONI
Aggressione a Niccolò Bettarini, aggressori condannati definitivamente a otto e sei anni di carcere
Aggressione a Niccolò Bettarini, aggressori condannati definitivamente a otto e sei anni di carcere
Aggressione Niccolò Bettarini, le motivazioni dell'Appello: "Chi lo ha accoltellato voleva ucciderlo"
Aggressione Niccolò Bettarini, le motivazioni dell'Appello: "Chi lo ha accoltellato voleva ucciderlo"
"Volevano uccidere Niccolò Bettarini": processo d'appello conferma le condanne, ridotte due pene
"Volevano uccidere Niccolò Bettarini": processo d'appello conferma le condanne, ridotte due pene
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni