Delle coltellate ricevute all'esterno della discoteca Old fashion di Milano restano le cicatrici. Sul corpo, e probabilmente anche nell'animo di un ragazzo che, a 19 anni, ha rischiato di morire. Niccolò Bettarini, figlio dell'ex calciatore Stefano e di Simona Ventura, su Instagram sta raccontando ai propri follower il graduale percorso di recupero dopo la terribile aggressione dello scorso 1 luglio a Milano. Lo fa, appunto, tramite foto e frasi: come un qualsiasi ragazzo diciannovenne. Lui, certo, si può considerare un vip: eppure proprio per il suo cognome, stando alla procura, ha rischiato di essere ucciso dai quattro ragazzi che da oltre un mese si trovano in carcere, e per i quali la procura ha chiesto il rito immediato: "Ti abbiamo riconosciuto, tuo padre è Bettarini, ti ammazziamo", avrebbe detto uno dei ragazzi accusati di tentato omicidio.

Una delle foto apparse nelle story Instagram di Niccolò Bettarini
in foto: Una delle foto apparse nelle story Instagram di Niccolò Bettarini

Per i quattro aggressori è stato chiesto il processo con rito immediato

Dall'aggressione è trascorso più di un mese: Niccolò ha subito un delicato intervento chirurgico a un braccio e, da poco, ha definitivamente tolto il tutore che copriva le cicatrici. Lo aveva già fatto per qualche scatto alcuni giorni fa: ma adesso il ragazzo si è mostrato in costume da bagno a Viareggio, dove si sta concedendo un periodo di vacanza col padre. Gli scatti mostrano ancora tutti i segni di quella notte: oltre alle cicatrici ben visibili sul braccio ci sono anche segni di ematomi al volto e altre piccole cicatrici sull'addome, sul fianco e al petto. Otto sono state le coltellate sferrate da uno dei quattro fermati: ma Bettarini junior è stato anche tempestato di calci e pugni, sferrati da un branco del quale probabilmente facevano parte più di quattro giovani. A tal proposito, difatti, le indagini della procura proseguono per individuare tutte le persone che hanno preso parte al pestaggio. Niccolò Bettarini ha ancora ben in mente quanto accaduto quella notte: "Il dolore di ieri è la forza di oggi", ha scritto accanto a una foto. Altre immagini sono accompagnate da riflessioni su quanto gli è accaduto: “Vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre”. E ancora: "Ribellati, ribellati ancora, finché gli agnelli non diventeranno leoni". Pensieri di un ragazzino di 19 anni che si è trovato a un passo dalla morte.