Dichiarazione choc del candidato governatore di centrodestra alle prossime elezioni regionali lombarde. Ai microfoni di Radio Padania Attilio Fontana, ex sindaco di Varese, parlando di immigrazione ha affermato: "Non possiamo accettare tutti gli immigrati che arrivano. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare a esistere o devono essere cancellate". Parole che hanno suscitato subito la reazione del suo avversario del Partito democratico, Giorgio Gori: "C’è chi parla di forconi e razza bianca – ha scritto su Facebook riportando le parole di Fontana – Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi". Successivamente Fontana si è corretto: "È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società".

Le frasi incriminate pronunciate a Radio Padania

Le affermazioni choc di Fontana, destinate comunque a suscitare polemiche, sono arrivate nel corso della trasmissione "Sulla strada della libertà" andata in onda domenica mattina. Le frasi incriminate si inseriscono in un discorso più ampio relativo al tema dell'immigrazione, che era partito con toni moderati e su posizioni più volte sostenute da esponenti del centrodestra: "Uno Stato serio dovrebbe programmare e dire: noi vogliamo e riteniamo giusto che possono essere accolti 1, 100mila, 10 milioni di immigrati, dire come vogliamo assisterli, quali case, lavori e scuole vogliamo dare loro, a quel punto chiedere ai cittadini se sono d'accordo – aveva detto all'inizio Fontana, che poi però ha aggiunto – È un discorso demagogico e inaccettabile quello di dire che dobbiamo accettarli, è un discorso a cui dobbiamo reagire, dobbiamo ribellarci: non possiamo accettarli tutti. Vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale e etnica, perché loro sono molti più di noi, perché loro sono molto più determinati di noi nell’occupare questo territorio. Di fronte a queste affermazioni – ha concluso il candidato governatore di centrodestra – dobbiamo ribellarci, non possiamo accettarle, perché qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma logici e razionali: non possiamo perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte, decidere se la nostra etnia, razza bianca, società deve continuare ad esistere o deve essere cancellata, è una scelta. Se la maggioranza degli italiani dovesse dire noi vogliamo autoeliminarci vorrà dire che noi che non vogliamo autoeliminarci ce ne andiamo da un’altra parte".

Fontana era considerato un leghista moderato

Ad accorgersi delle parole utilizzate da Fontana è stato per primo il blogger de "L'Espresso" Daniele Sensi. Le frasi del candidato governatore leghista, considerato finora un moderato, sono poi rimbalzate sui social network e sui mezzi d'informazione. Fontana, avvocato 64enne, è stato per dieci anni sindaco di Varese e ha ricoperto anche altri incarichi istituzionali, tra cui quello di presidente del Consiglio regionale della Lombardia (dal 2000 al 2006). È stato scelto come possibile sostituto di Roberto Maroni alla guida della Lombardia dopo l'annuncio della mancata ricandidatura dell'attuale governatore, battendo la concorrenza anche dell'ex ministro Mariastella Gelmini, di Forza Italia: i sondaggi lo danno attualmente in testa nella corsa al Pirellone. Le parole di Fontana sono state subito rilanciate su Twitter dal deputato dem Emanuele Fiano, che le ha però usate per criticare la scelta di Liberi e Uguali di correre da soli alle Regionali, senza appoggiare Giorgio Gori: "Bravi compagni continuiamo così", ha scritto riportando le frasi di Fontana.

Sondaggio: Deve ritirarsi?