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Elezioni regionali Lombardia 2018

Elezioni regionali Lombardia 2018: quando e come si vota, candidati e sondaggi

Tutto quello che c’è da sapere sul rinnovo dell’amministrazione regionale in Lombardia, in programma il 4 marzo 2018 in occasione dell’Election Day: ecco la guida con il sistema di voto per l’elezione degli 80 consiglieri, i candidati, i sondaggi e i documenti indispensabili alle urne.
A cura di Ida Artiaco
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La Lombardia è una delle sei regioni italiane chiamate a rinnovare la maggioranza che dovrà governarla a livello locale per i prossimi 5 anni. La data scelta per le elezioni amministrative è domenica 4 marzo 2018, giorno dell'Election Day, durante il quale i cittadini maggiorenni e aventi diritto saranno chiamati a votare anche per il nuovo governo alla guida del Paese. L'attuale governatore, Roberto Maroni, eletto nel 2013, ha già fatto sapere di non essere in corsa per un nuovo mandato come presidente della regione. Bisognerà aspettare la prossima primavera per scoprire chi, tra i candidati in lizza, prenderà il suo posto. Ecco, di seguito, tutto quello che si deve sapere sulla consultazione elettorale regionale, dalla modalità di voto ai sondaggi.

Il sistema di voto: come funziona l'elezione degli 80 consiglieri

Fac-simile scheda elettorale in Lombardia.
Fac-simile scheda elettorale in Lombardia.

In Lombardia il sistema di voto per l'elezione dell'amministrazione regionale è quello entrato in vigore nel 2013. Sono 80 i consiglieri , compreso il Presidente della Regione, che il prossimo 4 marzo saranno eletti tramite un sistema proporzionale su base di liste circoscrizionali che corrispondono alle Province lombarde. Per garantire la governabilità, però, il candidato a presidente che ha ottenuto più voti avrà diritto a un premio di maggioranza: sotto il 40% gli verranno attribuiti il 55% dei seggi, oltre il 40% invece dal 60% fino a un massimo del 70%. È ammesso il voto disgiunto, mentre è abolito il "listino bloccato". La votazione per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. Si può esprimere una sola preferenza. In altre parole, ciascun elettore può scegliere, una volta ricevuta la scheda verde relativa alle regionali:

  • di votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione;
  • di votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste;
  • di votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto "voto disgiunto");
  • di votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.

Candidati e sondaggi

La lista dei candidati a governatore della Lombardia è completa. Di certo, il presidente in carica, Roberto Maroni, eletto nel 2013, non correrà per il secondo mandato "per motivi personali". Al suo posto per la coalizione di Centrodestra, composta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e quarto Polo, concorrerà Attilio Fontana, 65 anni ed ex sindaco di Varese, tra i volti moderati proprio della Lega, molto vicino per altro al governatore uscente. Il nome indicato, invece, dal Centrosinistra è con ogni probabilità quello di Giorgio Gori, classe 1960, primo cittadino di Bergamo dal 2014, dopo una lunga esperienza in tv come produttore, esponente del Partito Democratico e molto vicino a Matteo Renzi. Dario Violi, invece, è il candidato per il Movimento 5 Stelle: è lui, infatti, ad aver vinto le Regionarie in Lombardia, spuntandola per soli 7 voti sul deputato Massimo De Rosa. A loro si aggiunge Giulio Arrighini per Grande Nord, il movimento fondato dall'ex capogruppo alla Camera dei deputati della Lega Nord Marco Reguzzoni.

I documenti per votare: tessera elettorale e carta d'identità

Chiunque debba esprimere il proprio voto il prossimo 4 marzo in occasione dell'Election Day deve presentare uno dei seguenti documenti: la carta d'identità o altro documento di riconoscimento munito di fotografia; la tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo in Italia, sempre munita di fotografia e convalidata da un Comando militare o la tessera di riconoscimento di appartenenza ad un ordine professionale. A questi va aggiunta la tessera elettorale, sulla quale è indicato luogo e numero di seggio in cui recarsi per esprimere la propria preferenza. La tessera viene rilasciata dall'ufficio elettorale del comune di residenza ed è valida fino all'esaurimento dei 18 spazi a disposizione che certificano l'avvenuta partecipazione al voto. Quando ciò avviene, bisogna procedere al rinnovo, rivolgendosi sempre agli uffici elettorali del comune di residenza, che resteranno aperti dalle ore 09:00 alle ore 18:00 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 07:00 alle ore 23:00. In caso di smarrimento, l'elettore potrà richiedere il duplicato sempre presso l'ufficio elettorale comunale, insieme alla domanda corredata da una dichiarazione di smarrimento, o da denuncia all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

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