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Lombardia, 43 arresti tra politici e imprenditori

Tangenti in Lombardia, il deputato di Forza Italia Diego Sozzani: “Mi inginocchio per tre lire”

“Mi inginocchio per chiedere tre lire!”: è la frase pronunciata da Diego Sozzani, deputato di Forza Italia, mentre parlava con Giacchino Caianiello, l’ex coordinatore varesino forzista considerato il “burattinaio” della rete di tangenti, appalti truccati e finanziamenti illeciti finita nel mirino della Direzione distrettuale antimafia di Milano. L’inchiesta, che ha portato a 43 arresti, ha coinvolto finora oltre cento persone tra politici e imprenditori. Sozzani, per cui i magistrati milanesi hanno chiesto alla Camera l’autorizzazione all’arresto, nel dialogo intercettato si lamentava della difficoltà di reperire fondi per la sua campagna elettorale.
A cura di Simone Gorla
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Il deputato Diego Sozzani, Forza Italia
Il deputato Diego Sozzani, Forza Italia
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"Io sto cercando i soldi perché è fatica, credimi! Quindici anni fa qualcuno veniva lui di sua sponte da me, a dirmi ‘se entri in quel partito, che posso fare?', adesso non si può più mettere le mani (…) mi inginocchio per chiedere tre lire! Tremila, cinquemila, diecimila, quando avevo bisogno centomila". Le parole sono del deputato di Forza Italia Diego Sozzani, in un dialogo di circa un mese e mezzo fa con Giacchino Caianiello, ex coordinatore forzista di Varese e presunto "burattinaio" della rete di tangenti, favori, appalti irregolari e finanziamenti illeciti finita al centro di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano, che lo scorso 7 maggio ha portato all'arresto di 43 persone e a oltre cento indagati.

Chiesta l'autorizzazione all'arresto del deputato

Sozzani, originario di Novara e vice coordinatore di Forza Italia in Piemonte, è indagato per finanziamento illecito e i magistrati di Milano hanno chiesto alla Camera l'autorizzazione all'arresto. Nel colloquio intercettato dagli investigatori, secondo al ricostruzione della Procura, il deputato si lamentava delle difficoltà che stava incontrando "nel reperire i ‘soldi' utili alla campagna elettorale" e discuteva "dell'intenzione di adoperarsi per ‘portare avanti' l'esponente Pietro Tatarella", l'ex consigliere comunale milanese in carcere con l'accusa di corruzione e associazione a delinquere.

È indagato per finanziamento illecito

Secondo i pubblici ministeri milanesi, Sozzani avrebbe ricevuto "un contributo economico di 10 mila euro" dall'azienda Ecol Service dell'imprenditore Daniele D'Alfonso, a sua volta finito in manette (a cui è contestata anche l’aggravante mafiosa). Fondi arrivati, scrive il giudice per le indagini preliminari Raffaella Mascarino nell'ordinanza di custodia cautelare, "in occasione della campagna 2018 per le consultazioni politiche e regionali" a Sozzani, ma anche ad altri esponenti politici, come l'ex sottosegretario regionale Fabio Altitonante, "tutti riconducibili alla coalizione di centro destra che risulterà vincente nelle elezioni".

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