L'ultimo sondaggio relativo alle Regionali lombarde prima del silenzio delle rilevazioni (che scatterà da domani, 17 febbraio, fino al giorno del voto, il 4 marzo) certifica che il candidato del centrodestra, Attilio Fontana, è sempre in testa, con circa sei punti percentuali di vantaggio sul candidato del Pd, Giorgio Gori, anche se si è ridotta lievemente la distanza tra i due. La rilevazione, realizzata da Termometro politico in collaborazione con la testata Affaritaliani.it, che ha pubblicato tutti i dati, è la più recente riportata sul sito del ministero dell'Interno "Sondaggipoliticoelettorali.it". Le persone intervistate con metodo Cawi (cioè intervista assistita dal computer) sono state 900 (4 per cento gli indecisi/astenuti): un campione rappresentativo dell'universo di riferimento per sesso, età, area geografica e condizione professionale.

Fontana continua a essere in testa

Cosa dicono gli intervistati? Che Attilio Fontana continua ad essere il candidato più probabile alla successione del governatore uscente, Roberto Maroni. L'ex sindaco di Varese ha raccolto il 41,3 per cento delle preferenze, seguito da Giorgio Gori con il 35,6 per cento dei voti. Terzo e più staccato Dario Violi, candidato del MoVimento 5 stelle: per lui voterebbe il 15,8 per cento degli intervistati. Giù dal podio gli altri candidati: Onorio Rosati di Liberi e uguali col 3,7 per cento, Giulio Arrighini del Grande Nord e Massimo Gatti di Sinistra per la Lombardia appaiati con l'1,4 per cento delle preferenze e infine Angela De Rosa di CasaPound con lo 0,8 per cento.

Partiti: in testa la Lega, seguono Pd e MoVimento 5 stelle

Per quanto riguarda i partiti, la Lega è in testa con il 21,8 per cento delle preferenze, seguita da vicino dal Partito democratico attestato al 20,4 per cento. Segue da vicino il MoVimento 5 stelle, con il 18 per cento delle preferenze, che stacca Forza Italia ferma al 12,7 per cento. La Lista Gori ottiene secondo il sondaggio il 7,5 per cento, superando Liberi e uguali, fermo al 5,5 per cento, soglia che consente di eleggere rappresentanti al Pirellone (3 per cento per i gruppi di liste o 5 per cento in caso di liste collegate a un candidato presidente). Tra gli altri partiti Fratelli d'Italia col 2,5 per cento delle preferenze, Sinistra per la Lombardia con l'1,9 per cento e Noi con l'Italia all'1,6 per cento.