La Lombardia resta al centrodestra, che la governa ininterrottamente da 23 anni, cioè dall'inizio dell'era Formigoni nel 1995. In attesa dello spoglio vero e proprio e delle prime proiezioni basate su dati reali, i primi exit poll realizzati dal Consorzio Opinio Italia (Istituto Piepoli, Emg e Noto Sondaggi) per la Rai relativi alle Regionali della Lombardia danno il candidato di centrodestra, Attilio Fontana, in netto vantaggio rispetto allo sfidante più accreditato, Giorgio Gori: la forbice del primo è compresa tra il 38 e 42 per cento dei voti, il secondo insegue con il 31-35 per cento dei voti. Il dato più basso attribuito a Fontana è comunque maggiore di tre punti percentuali rispetto al più alto valore della forbice attribuita a Gori.

La vittoria di Fontana è la vittoria della Lega

La vittoria di Attilio Fontana rappresenta la vittoria della Lega (e di Salvini), che lo ha fortemente voluto come successore del leghista Roberto Maroni alla guida della Lombardia. Per contro, la sconfitta di Gori certifica quella del Pd, principale sponsor del sindaco di Bergamo: Gori non è riuscito evidentemente a convincere i lombardi a votare per quel cambiamento auspicato dal centrosinistra dopo 23 anni di governo del centrodestra. Staccato rispetto ai due principali avversari per la Presidenza della Lombardia Dario Violi, del MoVimento 5 stelle, partito che in Lombardia continua a non sfondare: bisognerà però vedere le percentuali definitive per capire se vi sia stata una crescita del M5s rispetto alle scorse elezioni regionali del 2013, quando ottenne il 14,34 per cento delle preferenze come partito. Sempre i dati definitivi serviranno a capire se, almeno in termini numerici, lo "strappo" di Liberi e uguali, che in Lombardia ha corso con un proprio candidato (Onorio Rosati) al contrario di quanto accaduto nel Lazio, dove invece ha sostenuto il candidato Pd, sia stato determinante per far vincere Fontana (e perdere Gori): il primo exit poll dava Rosati tra il 2 e il 4 per cento dei voti.

"Si prospetta una vittoria storica della Lega in generale e in Lombardia in particolare – ha detto il segretario della Lega lombarda, Paolo Grimoldi, commentando il primo exit-poll Rai – Ci aspettavamo un po' di autocritica. Gori non pervenuto, ci aspettiamo una sua telefonata per riconoscere la sconfitta. Con questi numeri – ha concluso Grimoldi – avremo particolare forza per portare a casa l'autonomia". Il candidato del centrosinistra Giorgio Gori ha deciso di non rilasciare dichiarazioni, in merito ai risultati delle elezioni, finché non ci saranno i dati reali, a quanto si apprende dal suo staff.