La procura di Milano ha aperto un'inchiesta, con due distinti fascicoli, per lesioni colpose in merito agli incidenti avvenuti nelle scorse settimane nella metropolitana: due in particolare gli eventi sui quali stanno indagando gli investigatori, quello del 4 marzo nei pressi della fermata di Loreto e quello del 9 avvenuto invece alla fermata di Cadorna. Diverse le persone rimaste coinvolte in entrambi gli incidenti che hanno riportato numerose ferite, alcune delle quali anche gravi. Il lavoro degli investigatori dovrà ora chiarire i motivi di quelle brusche frenate evidenziando, qualora ci fossero, malfunzionamenti dei convogli o dei sistemi di sicurezza e responsabilità del personale Atm. Sui due fascicoli stanno lavorando i pm Maura Ripamonti e Mauro Clerici, entrambi del dipartimento Tutela della salute, dell'ambiente e del lavoro, coordinati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.

Almeno 50 le frenate anomale della metro nell'ultimo anno e mezzo

Solo qualche giorno fa il direttore generale di Atm (l'Azienda dei trasporti milanese) Arrigo Giana durante una conferenza stampa aveva puntato il dito sul problema dell'intensità della frenata, affermando che l'azienda sta lavorando per rimodularla e renderla più dolce. Sottolineando in modo implicito che fosse quella l'unica anomalia ad aver causato le diverse e improvvise frenate in metro. Stando a quanto emerso sarebbero ora in corso delle simulazioni per cercare di capire come poter ridurre l'intensità della frenata in casi in cui è necessaria. Ma le indagini vanno avanti: secondo quanto emerso finora sarebbero infatti almeno 50 le frenate anomale registrate nell'ultimo anno e mezzo.