Marco Carta, a processo a Milano con l'accusa di furto per aver rubato insieme a un'amica alcune magliette alla Rinascente, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato. Il legale del cantante, l'avvocato Simone Ciro Giordano, depositerà l'istanza per chiedere il processo abbreviato nel corso della prima udienza prevista per il 20 settembre.

Marco Carta chiederà il processo con rito abbreviato

La sera dello scorso 31 maggio ai grandi magazzini la Rinascente di Milano il cantante sardo e una donna di 53 anni, Fabiana Muscas, erano stati arrestati dalla polizia locale per furto. Nella borsa della donna i vigili, chiamati dagli addetti alla sorveglianza del negozio, avevano trovato delle magliette prive dei dispositivi antitaccheggio e non pagate per un valore di 1.200 euro. Sia il cantante che la complice erano finiti ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

Arresto non convalidato dal giudice, la Procura ha fatto ricorso

Il giudice per le direttissime Stefano Caramellino aveva però convalidato l'arresto della sola Muscas, ma non quello di Marco Carta. Questo perché, secondo il magistrato, gli elementi di prova nei confronti del cantante erano "inconsistenti". Nei confronti del vincitore del Festival di Sanremo 2009 non era quindi stata disposta alcuna misura cautelare, anche se è stato rinviato a giudizio. La Procura ha fatto ricorso in Cassazione contro la mancata convalida dell'arresto. Nelle ultime settimane il pubblico ministero Nicola Rossato, titolare del fascicolo, ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza e ha sentito come testimoni alcuni dipendenti del negozio.

Cosa prevede il processo con rito abbreviato

La formula che chiederà il legale di Marco Carta prevede un processo a porte chiuse, che si svolge senza dibattimento e sulla base degli atti raccolti dal pubblico ministero. È previsto dagli articoli 438 e seguenti del codice di procedura penale e prevede in caso di condanna uno sconto di pena di un terzo.