Il cantante Marco Carta in tribunale (LaPresse)
in foto: Il cantante Marco Carta in tribunale (LaPresse)

Da sabato tiene banco la vicenda dell'arresto (poi non convalidato) del cantante Marco Carta alla Rinascente di Milano. L'episodio è avvenuto nella serata di venerdì, anche se si è saputo solo l'indomani. Il cantante era in compagnia di una donna di 53 anni: i due sono stati fermati da un addetto alla sicurezza dei grandi magazzini mentre cercavano di uscire con della merce non pagata – sei magliette per un valore totale di 1.200 euro – che è stata poi trovata nella borsetta della donna. L'arresto è stato reso indirettamente difficoltoso anche dai tanti fan che, riconosciuto il cantante all'ingresso dello store, lo hanno attorniato chiedendogli selfie e foto.

Chi è la donna arrestata con Marco Carta alla Rinascente

Chi è la 53enne che accompagnava il 34enne sardo alla Rinascente? Secondo il "Corriere della sera" si tratta di Fabiana Muscas, grande fan del cantante poi diventata una sua intima amica. La donna sarebbe un'infermiera in servizio presso la divisione Cardiologia dell'ospedale Brotzu di Cagliari. Alcuni colleghi della donna, secondo il "Corsera", l'avrebbero riconosciuta in tv nelle immagini trasmesse al termine del processo per direttissima. Dall'ospedale cagliaritano però fanno sapere che, per motivi di privacy, non possono né confermare né smentire la notizia. Sull'identità della 53enne c'è un altro mistero: la donna infatti non risulta essere iscritta all'albo della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), anche se la persona in questione potrebbe aver seguito un percorso di studi e professionale tale da non richiedere l'iscrizione a un albo.

L'arresto della 53enne è stato convalidato

Dopo l'arresto di venerdì sera e i domiciliari disposti per Carta e la sua amica, i due sabato 1 giugno sono comparsi in tribunale a Milano davanti al giudice per la direttissima con l'accusa di furto aggravato in concorso. L'arresto di Fabiana Muscas è stato convalidato, al contrario di quello di Marco Carta. Determinante il fatto che le magliette a cui erano stati tolti i dispositivi antitaccheggio e il cacciavite utilizzato presumibilmente per manometterle siano stati trovati proprio nella borsa della donna. La 53enne è tornata in libertà, proprio come Carta: entrambi dovranno però affrontare un processo (l'udienza è stata fissata per il 20 settembre) per rispondere dell'accusa di furto aggravato in concorso.

Carta si è professato innocente, ma ci sono testimonianze discordanti

All'uscita dal tribunale Marco Carta si è professato innocente, sottolineando la sua estraneità ai fatti senza però accusare direttamente l'amica che era insieme a lui, almeno davanti ai microfoni dei cronisti. La testimonianza di un commesso dei grandi magazzini smentirebbe però il cantante sardo, attribuendogli specifiche responsabilità nell'accaduto. Si dovrà attendere il processo, nel corso del quale probabilmente verranno esaminati i video di sorveglianza della Rinascente, per capire come siano andati effettivamente i fatti venerdì sera nei grandi magazzini. L'avvocato di Fabiana Muscas, Giuseppe Castellano, interpellato da Fanpage.it a proposito della strategia difensiva che intende seguire ha preferito al momento non commentare, in attesa di incontrare nuovamente la sua assistita nei prossimi giorni.