"Tutto si può migliorare". È il Mahmood-pensiero poche ore prima dell'incontro col sindaco di Milano Beppe Sala, in programma questa sera al Rocket, un locale in zona Navigli. A margine della presentazione del suo primo album in studio, "Gioventù bruciata", il cantante nato a Gratosoglio, periferia Sud di Milano, ha risposto per Fanpage anche ad alcune domande sulla situazione delle periferie milanesi e dei ragazzi che vi abitano: "Penso che tutto si possa migliorare, infatti col sindaco parlerò di questo", ha detto il fresco vincitore del Festival di Sanremo. Dopo il successo sul palco dell'Ariston col brano "Soldi" (presente nella tracklist di "Gioventù bruciata" e già disco di platino ad appena un mese dalla pubblicazione), Sala era stato uno dei primi a congratularsi con il giovane artista: "Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l'Italia. Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona", aveva scritto il sindaco, preannunciando che avrebbe voluto organizzare un incontro pubblico col cantante.

Questa sera l'incontro tra Sala e Mahmood

Detto, fatto: questa sera alle 19 si terrà un incontro aperto al pubblico (ingresso libero fino ad esaurimento posti) dove il sindaco vestirà per una volta i panni dell'intervistatore. Era già successo con un altro cantante milanese, Marracash, lo scorso novembre. Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, ha anticipato alcuni dei temi che affronterà col primo cittadino milanese, in particolare uno che gli sta particolarmente a cuore: i giovani, sia quelli che abitano in periferia sia chi abita nel centro della città. "Ci sono molti giovani che hanno molta voglia di fare, parlo di musica, servirebbe dargli una mano in più – ha detto Mahmood – Anche molti miei amici che fanno musica avrebbero bisogno di una mano in più e credo che questo Milano lo possa fare". Chissà cosa risponderà il sindaco all'appello del cantante.