Mamma italiana e papà egiziano, nato e cresciuto alla periferia di Milano il rapper Mahmood è il vincitore dell'edizione 2019 del Festival di Sanremo. A complimentarsi con il 27enne premiato sul palco dell'Ariston, anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che lo ha invitato nella sede del comune: "Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l'Italia. Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona".

 X Factor e la vittoria di Sanremo Giovani

Classe 1992 il milanese Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood appunto, ha cominciato a farsi conoscere giovanissimo con la partecipazione al reality X Factor nel 2012. Nel 2016 partecipa per la prima volta a Sanremo Giovani con il brano "Dimentica" arrivando quarto, poi la vittoria nel 2018 con il brano "Gioventù bruciata" che gli vale un tagliando per il Festival vero e proprio. Il suo ultimo concerto a Milano solo qualche settimana fa in un noto circolo Arci, ad accompagnarlo un veterano della scena rap milanese: Gue Pequeno.

Matteo Salvini contro Mahmood

E se Beppe Sala si complimenta con il rapper cresciuto all'ombra della Madonnina, un altro politico milanese non ha esitato a commentare la sua vittoria. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scelto anche lui Twitter per dire la sua su Sanremo: "Mahmood…………… mah………… La canzone italiana più bella?!? Io avrei scelto Ultimo, voi che dite??". E pensare che di solito invita i musicisti ad occuparsi di melodie e canzoni e non di politica.

Una tempesta di messaggi razzisti sul vincitore di Sanremo

Purtroppo sul rapper di Gratosoglio si è scatenata non solo la polemica per essere stato favorito dalla giuria e molto meno dal televoto, ma soprattutto per la sua origine con centinaia di messaggi razzisti arrivati via social network, a testimoniare come nel nostro Paese ormai un sentimento razzista e xenofobo si riflette in ogni aspetto della vista sociale: anche su Sanremo.