Il pozzo in cui è stato trovato il cadavere
in foto: Il pozzo in cui è stato trovato il cadavere

Era stata lasciata e derubata dall'ex compagno. E per questo una donna, una commerciante di gioielli di 64 anni, ha deciso che il suo ex fidanzato doveva morire e ne ha commissionato l'omicidio. È l'incredibile sviluppo che emerge in relazione alla vicenda del cadavere trovato murato in un edificio di Senago, in provincia di Milano, lo scorso 15 gennaio. Tra le persone fermate questa mattina dai carabinieri con l'accusa in concorso di omicidio e occultamento di cadavere c'è anche l'ex compagna della vittima che ne avrebbe commissionato il delitto, bloccata a Genova. La vittima era stata identificata già pochi giorni dopo il ritrovamento: si tratta di Lamaj Astrit, un cittadino albanese che era scomparso proprio dal capoluogo ligure nel 2013. Poco prima della scomparsa l'uomo aveva lasciato la compagna e l'aveva derubata di alcuni gioielli: per questo doppio affronto la donna avrebbe deciso di ucciderlo, rivolgendosi a sei persone ritenute vicine agli ambienti della criminalità organizzata.

In mattinata quattro fermi: anche l'ex compagna della vittima

Questa mattina i carabinieri dei Nuclei investigativi di Monza e Caltanissetta, con la collaborazione dei colleghi di Muggiò, Enna e Genova, hanno fermato quattro persone, tutte cittadini italiani. Mancherebbero all'appello dunque ancora due persone che avrebbero partecipato, a vario titolo, all'omicidio di Astrit e all'occultamento del suo cadavere all'interno della "Villa degli occhi" di Senago, un'antica dimora Settecentesca sottoposta negli ultimi tempi ad alcuni lavori di riqualificazione. Era stato proprio durante alcuni di questi lavori che alcuni operai avevano ritrovato il cadavere mummificato in un pozzetto all'interno di un appartamento ricavato all'interno della villetta: fin da subito il proprietario dell'abitazione era risultato completamente estraneo ai fatti.