Il cadavere trovato murato in una villa a Senago, in provincia di Milano, appartiene a Lamaj Astrit, un cittadino albanese scomparso nel gennaio 2013 da Genova. Si tratta ormai di più di un'ipotesi, avvalorata dalle indagini e dagli approfondimenti investigativi che sono stati condotti finora dai carabinieri del comando provinciale di Milano. Se sull'identità del cadavere può esserci ancora qualche piccolo dubbio, nessuna incertezza c'è invece in ordine alle modalità del decesso: si è trattato di morte violenta, di un omicidio. Qualcuno ha ucciso l'uomo e ha poi cercato di nasconderne il corpo in una cavità tra i muri nella "Villa degli occhi" di Senago: una dimora del Settecento che si trova in via XXIV maggio, nel centro abitato di Senago. Sette anni fa la dimora era stata oggetto di lavori di restauro ed era stata divisa, in parte, in vari appartamenti. È probabile che chi ha nascosto qui il cadavere dell'uomo lo abbia fatto proprio sperando che i lavori "coprissero" eventuali tracce. Ma un altro lotto della villa è stata oggetto recentemente di nuovi lavori di ristrutturazione ed è proprio nell'ambito di questo nuovo cantiere che alcuni operai hanno fatto il macabro ritrovamento.

Si indaga per risalire al movente e all'autore dell'omicidio

Fin da subito i carabinieri avevano escluso il coinvolgimento nella vicenda del proprietario della villetta e degli operai che avevano trovato i resti umani. Il cadavere era ridotto a uno scheletro, circostanza che ha spostato il decesso molto indietro nel tempo. Le indagini dei carabinieri si sono subito concentrate sulla scomparsa di un cittadino albanese, poi identificato in Lamaj Astrit. L'uomo era domiciliato a Genova ed era già noto alle forze dell'ordine per reati connessi agli stupefacenti: nel gennaio del 2013 di lui si erano perse le tracce. Non è chiaro se l'omicidio possa essere maturato proprio nell'ambito della droga: sono al momento diverse le piste seguite dagli inquirenti per cercare di risalire all'autore dell'omicidio e al movente.