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Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura
23 Gennaio 2019
16:44

Aggressione a Niccolò Bettarini, evaso uno dei condannati: arrestato su un traghetto per l’Albania

Fermato uno dei quattro ragazzi condannati per l’aggressione a Niccolò Bettarini: era evaso dai domiciliari e stava provando a imbarcarsi su un traghetto per l’Albania. Si tratta di Andi Arapi, un cittadino albanese: era l’unico dei quattro condannati che non si trovava in carcere.
A cura di Francesco Loiacono
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Niccolò Bettarini dopo la sentenza (LaPresse)
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Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura

Uno dei quattro ragazzi condannati per l'aggressione a Niccolò Bettarini è evaso dagli arresti domiciliari. Si tratta di Andi Arapi, cittadino albanese e unico dei quattro che era ai domiciliari. Il ragazzo è stato fermato a Bari dalla polizia di frontiera: stava provando a imbarcarsi su un traghetto per tornare in Albania. La notizia della tentata fuga di Arapi arriva soltanto pochi giorni dopo la condanna in primo grado nei confronti degli aggressori del figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, arrivata lo scorso venerdì al termine del processo con rito abbreviato svoltosi a Milano. Il giudice Guido Salvini ha condannato Arapi a cinque anni, la pena più bassa tra gli imputati, tutti accusati di tentato omicidio: un'accusa che ha retto di fronte al giudice. Gli altri ragazzi imputati per l'accoltellamento di Bettarini, avvenuto lo scorso 1 luglio all'esterno della discoteca Old Fashion di Milano, sono stati condannati a pene comprese tra i nove anni (per Davide Caddeo, colui che materialmente ha sferrato le coltellate) e cinque anni e sei mesi (per Alessandro Ferzoco). Un altro partecipante all'aggressione, Albano Jakei, è stato condannato a sei anni e sei mesi.

Andi Arapi, il ragazzo evaso, era senza permesso di soggiorno

Il ragazzo evaso dai domiciliari ha 29 anni ed era sprovvisto del permesso di soggiorno. È stato fermato dalla polizia di frontiera al porto di Bari, dove era pronto a imbarcarsi su un traghetto per tornare in patria. A differenza degli altri giovani condannati per tentato omicidio, che si trovano in carcere a San Vittore, Arapi aveva ottenuto i domiciliari. Ma ha pensato bene di approfittare di questo regime di detenzione per cercare di fuggire e far perdere le proprie tracce. Adesso il giovane si trova in carcere.

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