Uccise a calci e pugni la sua compagna: 20 anni di carcere per il 46enne Elio Cadei

Il 46enne Elio Cadei è stato condannato a 20 anni di carcere per l'omicidio della sua compagna, Simona Simonini. Il delitto risale al 16 novembre 2015: Cadei uccise a mani nude la sua compagna al termine dell'ennesimo litigio, all'interno della loro casa di Provaglio d'Iseo, nel Bresciano. Lui stesso poi chiamò i carabinieri, che quando entrarono nell'appartamento trovarono il cadavere della donna e sangue ovunque: il 46enne l'aveva ripetutamente colpita con calci e pugni fino a ucciderla.
Il pm aveva chiesto l'ergastolo
Il 46enne fin da subito era stato l'unico sospettato per l'omicidio. Nel corso della requisitoria il pubblico ministero Carlo Milanesi aveva chiesto per l'uomo la condanna all'ergastolo. Alla lettura della sentenza il disappunto della madre della vittima è stato evidente: "Sarà Dio a giudicare, certo noi non siamo soddisfatti", ha commentato. L'avvocato di Cadei, Franco Abate, aveva invece chiesto il riconoscimento di un vizio parziale di mente per il suo assistito.
Quella tra il 46enne Cadei e la 42enne Simonini è stata una convivenza durata otto anni e costellata da molti litigi. La situazione, già difficile, si era aggravata nell'ultimo periodo, durante il quale i due si erano reciprocamente denunciati. Poi, purtroppo, il tragico epilogo.