Le tre donne morte nel disastro ferroviario di Pioltello, alle porte di Milano, sarebbero decedute quasi subito la sbandata del loro vagone dai binari. Lo hanno stabilito i risultati preliminari delle autopsie sulle salme di Ida Maddalena Milanesi, Pierangela Tadini e Giuseppina Pirri. Per i famigliari delle tre vittime, la magrissima consolazione di sapere che le loro tre care non hanno sofferto. Le tre viaggiavano nella terza carrozza del convoglio regionale Trenord 10452 che lo scorso 25 gennaio è deragliato nei pressi della stazione ferroviaria di Pioltello, probabilmente a causa di un pezzo di rotaia che si era staccato dalla sua sede. Il terzo vagone è il primo che sarebbe uscito dalle rotaie, mettendosi di traverso rispetto al resto del convoglio dopo aver urtato alcuni pali dell'alimentazione elettrica. Sarà comunque l'inchiesta per disastro ferroviario colposo, condotta dalla procura di Milano e che al momento vede indagate otto persone, vertici e dirigenti delle società Rete ferroviaria italiana e Trenord (oltre alle stesse due aziende, per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti), a chiarire nei dettagli la dinamica di quanto accaduto.

Iniziati oggi gli accertamenti irripetibili sul luogo della tragedia

Proprio nell'ambito delle indagini, affidate ai magistrati Maura Ripamonti e Leonardo Lesti con il coordinamento del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, in mattinata sono iniziati gli accertamenti "irripetibili" sul luogo della tragedia, alla presenza di periti nominati dall'accusa e dalle difese degli indagati. Sotto i riflettori il giunto tra le due porzioni di binario dove sarebbe iniziato il deragliamento, a circo 2,3 chilometri dal luogo dell'incidente vero e proprio, e la tavoletta di legno che lo sosteneva. Il binario incriminato sarà poi tagliato e conservato in un hangar, così come i vagoni deragliati. Solo dopo che questi accertamenti irripetibili saranno terminati la linea Cremona-Milano verrà completamente riaperta e probabilmente termineranno i disagi per tutti i pendolari, che vanno avanti dal giorno della tragedia: ieri una delegazione di viaggiatori ha ripercorso la tratta incriminata assieme a sindaci locali e ad alcuni candidati alla Presidenza della Lombardia.

Da domani i funerali delle vittime: a Caravaggio l'ultimo saluto a Ida Milanesi

Alcuni dei pendolari che il 25 gennaio erano a bordo del treno deragliato, oltre ad altri testimoni, saranno ascoltati dalla procura a partire dal prossimo lunedì. Molti di loro avevano risposto a un appello che i magistrati avevano affisso nelle stazioni servite lungo la tratta dove è avvenuto l'incidente. In totale saranno 165 i testimoni che verranno ascoltati in procura. Ci saranno anche alcuni dei parenti o conoscenti delle vittime, che viaggiavano con loro insieme nel treno maledetto. I famigliari delle tre donne potranno finalmente organizzare, a oltre una settimana dalla tragedia, l'ultimo saluto ai propri cari. Dopo le autopsie infatti la procura ha dato il nulla osta per le sepolture delle tre donne. I funerali delle vittime si aprono domani, sabato 3 febbraio, quando a Caravaggio, nel Bergamasco, saranno celebrate le esequie di Ida Maddalena Milanesi, neurologa dell'istituto Carlo Besta di Milano. I funerali della donna partiranno con un corteo alle 13.30 dal ristorante "Il giardino", che Ida aveva ereditato dal padre. La Messa è in programma alle 14 nel Santuario di Santa Maria del Fonte. Sempre domani, ma nella chiesa parrocchiale di Capralba (Cremona), alle 15 si svolgeranno i funerali di Giuseppina Pirri. Lunedì prossimo alle 14, ancora una volta a Caravaggio, si terranno le esequie della terza vittima della tragedia, Pierangela Tadini.