Da strumento di autodifesa a potenziale rischio per la salute di ignari cittadini. Si moltiplicano le segnalazioni di utilizzi impropri dello spray al peperoncino, uno strumento in dotazione alle forze dell'ordine ma che si può reperire anche liberamente in commercio. L'ultimo caso riguarda il centro commerciale "Il Globo" di Busnago, in provincia di Monza e Brianza. Nella serata di ieri sei clienti della struttura sono rimasti lievemente intossicati dalla sostanza urticante che qualcuno, non si sa se volutamente o inavvertitamente, aveva spruzzato tra le due porte automatiche di accesso dello shopping center. Sul posto sono dovute intervenire due ambulanze del 118 che hanno soccorso in codice verde gli intossicati, tra cui figura anche un bimbo di un anno. Secondo il personale medico che ha prestato i soccorsi, i sintomi accusati dai sei intossicati – bruciore agli occhi e alla gola – sarebbero riconducibili proprio a uno spray al peperoncino.

Sempre più i casi di utilizzo improprio dello spray al peperoncino

Non è la prima volta che accade: già nel 2013 nello stesso centro commerciale vi fu un episodio simile, che causò 21 intossicati. Ma nell'ultimo periodo le segnalazioni di utilizzi impropri degli spray con sostanze urticanti si sono fatte più numerose, spia di un possibile problema da affrontare quanto prima. Il caso più recente è avvenuto sempre ieri a Milano, dove in un profumeria del centro città si sarebbe consumata una rapina compiuta proprio grazie allo spray al peperoncino, utilizzato come arma impropria dai due rapinatori. Sempre nel capoluogo lombardo, dieci giorni fa, ignoti avevano scatenato il caos all'interno della nota discoteca Fabrique, in zona Mecenate, spruzzando la sostanza urticante al centro della pista durante una serata e costringendo il dj a interrompere la musica.