A pochi giorni dalle Elezioni europee 2019 i cittadini di Sesto San Giovanni, vicino Milano, si sono visti recapitare una lettera firmata dal loro sindaco, Roberto Stefano. Nella missiva, senza logo del Comune ma in cui il sindaco appare in foto con la fascia tricolore, il primo cittadino scrive: "Vi scrivo per comunicarvi che la mia compagna di vita e madre dei miei due bambini Silvia Sardone sarà candidata alle elezioni Europee nella Lega nella circoscrizione Nord Ovest (che comprende la Lombardia, ndr). Matteo Salvini ha voluto fortemente Silvia in lista per questa importante sfida".

Chi è Silvia Sardone, compagna del sindaco

Il sindaco eletto nel 2017 col sostegno di tutto il centrodestra, che è riuscito nell'impresa di strappare l'ex Stalingrado d'Italia al centrosinistra per la prima volta dal Secondo dopoguerra, prosegue elencando ciò che ha già fatto la sua compagna per il territorio sestese e ciò che potrebbe fare da europarlamentare, invitando dunque tutti i suoi concittadini a votarla. Silvia Sardone, in realtà, sul territorio non ha bisogno certo di molte presentazioni: la consigliera comunale milanese (fuoriuscita da Forza Italia e passata al Gruppo misto) lo scorso 4 marzo 2018 è stata la donna più votata alle Regionali con oltre 11mila preferenze e la seconda più votata in generale dietro il forzista Giulio Gallera, oggi assessore regionale al Welfare. Ma soprattutto Silvia Sardone è nota per il suo attivismo e per le continue denunce delle situazioni di degrado sul territorio, in maniera spesso anche plateale e sicuramente sbilanciata verso quelle situazioni che vedono protagonisti gli stranieri: una posizione che inevitabilmente l'ha fatta avvicinare alla Lega di Matteo Salvini e del "prima gli italiani".

La replica di Silvia Sardone

La lettera inviata a tutti i sestesi dal sindaco ha sollevato qualche polemica. La diretta interessata risponde così a Fanpage.it: "Non vedo nulla di male nel sostegno che Roberto ha voluto fare nei miei confronti. Non è comunicazione istituzionale, non è pagata dal Comune, non si firma come Sindaco. E' semplicemente un messaggio da parte di chi sa quanto è importante avere rappresentanti del territorio nelle istituzioni riconoscendomi per esempio la mia attività in consiglio regionale affinché Sesto San Giovanni partecipasse ai bandi regionali riuscendo in alcuni casi a vincerli, con un notevole impatto economico per la città". Silvia Sardone, che precisa che il compagno non è più tesserato con Forza Italia da cinque anni, aggiunge: "Non capisco francamente lo sdegno anche perché sinceramente non ricordo lamentele e segnalazioni per un caso grave dell'anno scorso quando il sindaco di Liscate mandò una lettera con tanto di logo del comune e in quanto sindaco per segnalare e quindi invitare al voto i cittadini per sé stesso, in quanto candidato del Pd alle elezioni regionali. Quella sì un'attività scorretta!". La consigliera comunale e regionale prosegue: "È uso che i sindaci, i presidenti delle categorie ed associazioni mandino lettere invitando a votare chi maggiormente li rappresenta. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. Non è nemmeno l’unico sindaco a farlo. Non comprendo la polemica considerando che non si usano soldi comunali".