La procura di Milano non vuole tralasciare alcun aspetto nell'indagine riguardante l'incidente dello scorso 7 dicembre in viale Bezzi tra un filobus della linea 91 e un camion di rifiuti dell'Amsa. Per questo motivo ha disposto una perizia cinematica e meccanica al fine di ricostruire ogni momento dello scontro tra i due mezzi che ha provocato la morte di Shirley Ortega Calangi, babysitter filippina a bordo del bus Atm. L'analisi disposta aiuterà a stabilire l'esatta velocità con cui procedevano i due veicoli e i loro profili meccanici, oltre a confermare la dinamica dello scontro.

La ricostruzione della vicenda dal 7 dicembre a oggi

La decisione della procura è arrivata dopo una serie di prime ricostruzioni, arricchite dalla testimonianza di alcuni passeggeri del filobus e dal suo conducente, oltre che dalle immagini riprese da una videocamera della zona. Nel video, si evince come il mezzo Atm abbia proseguito nella sua corsa in direzione piazza Napoli, sulla circonvallazione esterna di Milano, senza preoccuparsi del rosso semaforico. Contemporaneamente, dalla via perpendicolare a viale Bezzi, arrivava un camion dei rifiuti dell'Amsa che, forte della precedenza dettata dal verde, ha tirato dritto. All'incrocio, lo scontro. Entrambi gli autisti dei mezzi sono indagati per omicidio stradale, ma se per quello dei camion rifiuti è più un atto dovuto che altro, per il conducente Atm le cose potrebbero farsi serie e gravi. A sua discolpa ha dichiarato di "aver subìto un malore" all'altezza dell'incrocio, mentre c'è chi tra i passeggeri giura di averlo visto al telefono (posto sotto sequestro per un'analisi approfondita) e chi, tra i suoi colleghi, rivela una confessione ufficiosa secondo la quale sarebbe stato impegnato nel compilare la cedola.