Sono indagati per omicidio stradale aggravato e lesioni colpose i conducenti del filobus Atm e del camion per la raccolta dei rifiuti Amsa che sabato mattina si sono scontrati a Milano all'incrocio tra viale Bezzi e via Marostica. Nel tragico incidente ha perso la vita una donna di 49 anni, Shirley Ortega Calangi, e in totale sono rimaste coinvolte 18 persone.

Scontro tra filobus e camion dei rifiuti: indagati i conducenti dei due mezzi

Le iscrizioni  nel registro degli indagati dei due autisti, rimasti a loro volta feriti (trauma cranico per il conducente del bus, femore fratturato per quello del camion Amsa) sono atti a garanzia in attesa della definitiva ricostruzione della dinamica dello schianto. Un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di un negozio di fronte all'incrocio dove è avvenuto l'incidente mostra il filobus della linea 91 passare con il rosso e scontarsi con estrema violenza con l'altro veicolo. Il pm Rosario Stagnaro ha dato delega alla Polizia locale per le indagini. Entrambi gli autisti sono risultati negativi ai test tossicologici. Gli inquirenti hanno disposto anche controlli sul telefono cellulare del conducente del bus, che era in servizio da pochi minuti.

Il conducente del mezzo Atm in servizio da pochi mesi

Il conducente del filobus ha 28 anni e lavora ad Atm dall'inizio della primavera del 2019. Avrebbe superato con giudizio di idoneità le prove previste dall'azienda dei trasporti e dalle norme che regolano il settore, inoltre sarebbe stato sottoposto a controlli periodici.

Disposta l'autopsia per la donna di 49 anni morta nell'incidente

La procura ha inoltre disposto l'autopsia sul corpo della 49enne, morta in ospedale dopo che era stata soccorsa in condizioni disperate. La donna, di nazionalità filippina, è stata sbalzata fuori dal filobus dalla violenza dell'impatto e non ha avuto scampo. Cordoglio è stato espresso da Atm, che ha annunciato l'apertura di un'indagine interna, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dal governatore lombardo Attilio Fontana. "Sono profondamente addolorato e sono conscio di dover fare sempre tutto il possibile per garantire ai miei concittadini quelle condizioni di vita dignitosa e sicura che meritano. E di sentirmi pienamente responsabile quando ciò non avviene", ha detto il primo cittadino. "Ringrazio tutta l'equipe medica del Policlinico e ancora di più i familiari della vittima che, nonostante il dolore, hanno acconsentito alla donazione degli organi – ha sottolineato il presidente della Regione -. Rimane lo sgomento per un incidente che non doveva accadere”.