Per il mese di febbraio, ancora una volta, Trenord dovrà rimborsare con un bonus i viaggiatori che avevano acquistato l’abbonamento lo scorso novembre: nel periodo in cui i comitati dei pendolari si lamentavano con l'azienda e chiedevano ascolto e soluzioni a Regione Lombardia, gli standard di affidabilità continuavano in effetti a essere insufficienti per la maggior parte delle tratte, superando la soglia limite del 5% in 22 direttrici su 38. La percentuale media dell’indice di affidabilità in novembre ha raggiunto il 6,9 per cento, il dato peggiore registrato in tutto il 2018.

Sulla Carnate-Seregno massima affidabilità: ma i bus impiegano più tempo

L’unica tratta a registrare un dato perfetto, lo zero per cento, quindi la massima affidabilità, è la linea Carnate-Seregno. I viaggiatori sono però tutt’altro che soddisfatti: il servizio è stato infatti interamente sostituito da autobus. Ma è possibile che l’affidabilità sia perfetta con i bus sostitutivi? Non esattamente. I pullman sulla linea Carnate-Seregno hanno un tempo di percorrenza di 40 minuti (variabile a causa del traffico) contro il tragitto di un quarto d’ora garantito dal treno. Come segnalato dal blog Ferrovia Carnate Seregno, peraltro, gli orari dei pullman rendono difficoltoso per i viaggiatori sfruttare le coincidenze verso Bergamo e verso Milano. Oltre al danno, allora, la beffa: non è infatti previsto nessun bonus per i pendolari della tratta Carnate-Seregno, visto che l’indice di affidabilità è perfetto, ma è perfetto proprio perché non tiene conto dei disservizi dipendenti da trasporto su gomma, anche se sostitutivo delle corse ferroviarie. Come ipotizzato da Fanpage.it prima dell’entrata in vigore dell’orario invernale, infatti, l’indice di affidabilità su cui si basa la concessione dei bonus di rimborso è al netto dei minuti di disagi non imputabili a Trenord e, nelle tabelle del contratto di servizio 2015-2020, si legge come il servizio bus rientri tra le cause ad attribuzione “non determinabile”.