Mara Facchetti
in foto: Mara Facchetti

Il Comune di Brescia pagherà i funerali dell'assassino di Mara Facchetti, la donna di 46 anni uccisa venerdì scorso dal suo compagno che successivamente si è impiccato. La salma dell'uomo, Moustafa Al Chani, marocchino di 32 anni irregolare in Italia, non è stata ancora reclamata e per questo motivo, secondo la legge italiana, le esequie saranno a carico del comune di riferimento e verranno effettuate dopo l'autopsia in programma oggi.

Il delitto e i retroscena di una vicenda nera

I corpi delle due vittime sono stati rinvenuti nel parco del paese da un anziano che verso le 8 di mattina ha dato l'allarme. Le forze dell'ordine giunte sul posto, oltre a constatare il decesso, hanno pensato sin da subito che l'ipotesi più accreditata potesse essere quella dell'omicidio-suicidio, tesi poi confermata. Ma i retroscena dell'accaduto non si limitano alla sola ricostruzione dei tragici fatti e anzi, serve scavare per trovare dettagli agghiaccianti sulla psicologia dell'omicida. Il marocchino ha infatti avvertito su Facebook un'amica che di lì a poco si sarebbe macchiato del reato, mentre subito dopo aver tolto la vita alla sua ormai ex compagna ha mandato una nota vocale alla madre di lei (che 26 anni fa vide uccidere anche il marito) avvisandola di quanto commesso, addossando le colpe a chi come lei voleva che i due si separassero.