Il rendering del Pala–Italia Santa Giulia
in foto: Il rendering del Pala–Italia Santa Giulia

Le Olimpiadi invernali 2026 saranno a Milano-Cortina. Lo hanno deciso i delegati del Comitato olimpico internazionale (Cio) che hanno votato a favore della candidatura italiana per 47 voti a 34, nella sfida con Stoccolma-Are per la Svezia. L'assegnazione dei Giochi rappresenta una grande occasione per Milano e la Lombardia? Ecco quali sono i principali progetti che prenderanno vita nei prossimi otto anni.

La costruzione del Pala-Italia a Santa Giulia

Il più noto progetto di riqualificazione legato ai Giochi olimpici 2026 è la costruzione del Pala-Italia nel quartiere di Santa Giulia, alla periferia sud-est della città. L'Arena da 15 mila posti è una struttura privata che fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione, denominato Montecity-Rogoredo. Progettazione e realizzazione sono affidate a Risanamento, che proprio a una settimana dall'atteso voto del Cio ha reso noto di aver siglato un patto con la società australiana Lendlease e la Ogv Europe Limited per la costruzione del Palazzetto. Le fasi di lavorazione prevedono l'approvazione del piano integrato di intervento da parte del Consiglio comunale e quella del progetto di bonifica, quindi nel 2020 sarà avviata la riqualificazione dell'area. L'inizio dei lavori è previsto per il gennaio del 2021 e il completamento nel dicembre 2023.  Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva chiarito che la realizzazione dell'impianto sarebbe andata avanti "indipendentemente dall'esito dell'assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi".

Il Villaggio Olimpico allo Scalo Porta Romana

Avrà un grande impatto sull'aspetto della periferia sud anche la costruzione del Villaggio olimpico, che rientra nel progetto di riqualificazione dello Scalo Ferroviario di Porta Romana. Sono sette in totale gli scali ferroviari che cambieranno volto in città, secondo il Piano di sviluppo Urbano per il 2030. Responsabile del processo di progettazione e costruzione è Fs Sistemi Urbani, società controllata al 100% da Ferrovie dello Stato. Il Villaggio olimpico, da 1260 letti con 70 camere singole e 630 camere doppie, dovrebbe essere completato otto mesi prima dell'apertura dei Giochi. L'avvio dei cantieri è previsto per il giugno 2022. Già deciso anche il futuro della struttura dopo le Olimpiadi: sarà trasformata in un campus residenziale per gli studenti, ovviando alla storica carenza di alloggi per gli universitari.

Il futuro Villaggio olimpico allo scalo di Porta Romana
in foto: Il futuro Villaggio olimpico allo scalo di Porta Romana

La rinascita del Palasharp in Milano Hockey Arena

Un altro atteso intervento di riqualificazione è quello che riguarda il Palasharp di Lampugnano che diventerà la Milano Hockey Arena. Nato nel 1985 come Palatrussardi (in seguito anche Palavobis e Mazdapalace), la struttura da ottomila posti ha ospitato a lungo eventi sportivi, soprattutto partite di basket, e centinaia di concerti, tra cui quelli storici di Frank Sinatra e dei Nirvana. Negli ultimi anni una parte dell'impianto è servita come rifugio comunale per i senzatetto, ma ora il suo futuro dovrebbe essere nuovamente legato allo sport. L'investimento, di oltre sette milioni di euro, sarà quasi interamente a spese dei privati. In questo caso è decisivo per il rilancio l'esito positivo del voto del Cio. Se tutto andrà bene l'inizio dei lavori è previsto per il dicembre 2020 e l'apertura dell'impianto per l'ottobre 2021. Anche il Mediolanum Forum di Assago entro il 2026 dovrebbe ampliato per ospitare il pattinaggio di figura e lo short track.

Il Palasharp diventerà la Milano Hockey Arena
in foto: Il Palasharp diventerà la Milano Hockey Arena

Le strutture in Valtellina a Bormio, Sondrio e Livigno

L'impatto dell'assegnazione dei Giochi 2026 a Milano-Cortina si sentirà anche in Valtellina, dove tra Bormio e Livigno sorgerà uno dei cluster olimpici. Tre le opere significative che saranno realizzate in zona: il recupero dell’ex ospedale di Bormio, la realizzazione del Villaggio olimpico a Livigno e il completamento della tangenziale di Sondrio. Dopo la fine della manifestazione, la componente temporanea del Villaggio di Livigno sarà riutilizzata dalla protezione civile mentre gli edifici residenziali permanenti, che possono ospitare fino a trecento persone, costituiranno un centro di allenamento e preparazione fisica per atleti professionisti.

Gli investimenti a Milano e in Lombardia

Grazie alla vittoria di Losanna sul territorio lombardo arriveranno, tra investimenti pubblici e privati, oltre 250 milioni di dollari, secondo le stime (attualizzate al 2026) contenute nel dossier olimpico che ha già ricevuto il parere positivo del Cio. Tra i fondi sbloccati dall'assegnazione dei Giochi ci sono circa 113 milioni di dollari per il Villaggio olimpico, quasi 80 milioni di dollari per il Pala-Italia Santa Giulia, quasi 50 milioni per il Villaggio di Livigno, circa 9,5 milioni per la Milano Hockey Arena. Ci sono poi circa 240mila dollari per la Medal Plaza, il luogo dove verranno premiati gli atleti medagliati, da allestire al Duomo di Milano.

L'impatto dell'arrivo di migliaia di turisti

Importante anche l'impatto economico dell'afflusso di atleti, tifosi e visitatori nelle settimane dei Giochi olimpici. Le stime contenute nel dossier di candidatura di Milano-Cortina prevedono la presenza di quasi ottantamila persone nel giorno della cerimonia inaugurale allo stadio Meazza di San Siro. Nei quindici giorni successivi il capoluogo lombardo ospiterà dai ventimila ai cinquanta mila spettatori, a seconda delle gare in programma, senza contare le persone che potrebbero venire in città per una visita dalle altre località olimpiche. Migliaia di tifosi saranno anche sulla piste di Livigno e Bormio. C'è poi l'effetto in termine di immagine e attrattività. Milano spera di ripetere quanto avvenuto con Expo, che ha portato a un incremento del turismo che si sente ancora a quattro anni di distanza.