"Olympic Winter Games 2026! TAAAC!". È la frase postata su Facebook dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per festeggiare l'assegnazione dei Giochi olimpici invernali 2026 a Milano-Cortina. Un'esultanza "imbruttita" per celebrare un successo inseguito a lungo e che permetterà al capoluogo lombardo di provare a ripetere il successo di Expo 2015.

Partire subito, evitare gli errori di Expo

"Questa volta non dobbiamo fare lo stesso errore di Expo, dobbiamo partire subito ed evitare le procedure d'urgenza", ha subito sottolineato il sindaco, parlando pochi minuti dopo l'assegnazione dei Giochi ai microfoni di Sky. "Sono molto soddisfatto, Expo è stata una grande manifestazione, ma il fascino delle Olimpiadi non ha pari". Il successo dell'esposizione universale del 2015 "ha pesato moltissimo, l'ho sottolineato nella mia presentazione. Ha pesato perché Expo è stata pochi anni fa e Milano è sempre quella, anzi è persino migliorata".

Una rivincita dopo la delusione di Ema

"Per me è stata emotivamente una rivincita dopo Ema, ma se devo dire questa è più importante. Perdere una seconda volta sarebbe stato alquanto seccante, ci voleva", ha riconosciuto il sindaco. "Può influire sulla ricandidatura? Vediamo, può aggiungere qualcosa di stimolo, vedremo, ci devo ragionare con calma".

Presentazione è piaciuta molto, merito a Malagò

"Mi dicono che la nostra presentazione è piaciuta molto, ha unito pragmatismo e fascino italiano. Abbiamo vinto mi pare 47 a 34", ha spiegato il sindaco di Milano. "Ho avuto anche dei momenti di tensioni con il Coni quando si trattava di definire la compagine iniziale", ha aggiunto Sala, "oggi dobbiamo riconoscere il grande merito a Giovanni Malagò. Con lui abbiamo visto una finestra. All'inizio pensavo addirittura alle Olimpiadi estive, ma sarebbe stato impossibile. Poteva essere Milano da sola, ma con Cortina funziona benissimo".

Sala ha partecipato a Losanna alla presentazione della candidatura italiana insieme al sindaco di Cortina, Gianpiero Ghedina, al presidente della Lombardia Attilio Fontana, al governatore del Veneto Luca Zaia. Presenti il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando con il numero uno del comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli.  La delegazione italiana era capitanata dal premier Giuseppe Conte.