Mattia il giorno delle sue dimissioni
in foto: Mattia il giorno delle sue dimissioni

Mattia Guarnieri, il ragazzo di 18 anni di Cremona che ha sconfitto il Covid-19 dopo essere rimasto intubato per due settimane nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale della città, ha superato anche un'altra prova: l'esame di maturità. È stato direttamente il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a fare gli auguri a lui e a tutti gli altri ragazzi che, come lui, hanno superato con successo l'esame di Stato, svoltosi in maniera particolare quest'anno a causa dell'emergenza Coronavirus: "Mattia supera anche la sfida della maturità – ha scritto oggi  Fontana su Facebook. L'esame è andato bene. A fine prova ha dichiarato: ‘Potrebbe sembrare strano, ma oggi riesco a vedere i risvolti positivi della malattia. Quello che ho vissuto ha rafforzato i miei valori e mi ha aiutato a riscoprire il significato di cose che avevo sempre dato per scontate. Senza poter essere vicino ai miei familiari, in ospedale mi sono affidato a medici e agli infermieri che mi hanno restituito un affetto enorme'".

Mattia è diventato un simbolo della lotta al Covid

Mattia era stato intubato a metà marzo nell'ospedale Maggiore di Cremona, diventando uno dei più giovani malati gravi di Covid-19 in Italia. Poco prima di essere attaccato al macchinario per aiutarlo a respirare aveva mandato un messaggio alla madre, dicendole: "Stai tranquilla, non ti lascio sola". Anche il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona Fabio Molinari si era interessato al caso del ragazzo, seguendone tutte le fasi della terapia fino alle dimissioni dello scorso 16 aprile che lo avevano fatto diventare un simbolo della lotta contro la pandemia. Due giorni fa Mattia ha sostenuto l'esame di maturità di maturità all’Istituto di istruzione superiore Janello Torriani di Cremona. Davanti alla commissione d'esame il giovane aveva parlato della propria recente esperienza e citato Ungaretti, poeta diventato per lui vera e propria fonte d'ispirazione: “È un poeta in cui mi identifico perché ha saputo reagire alle disavventure e alle disgrazie della vita senza mai perdere la speranza", ha spiegato il giovane ai professori.