Ha sconfitto il Coronavirus Mattia e con la stessa tenacia ha affrontato l'esame di maturità. A 18 anni come tutti i suoi coetanei si è seduto dinanzi alla commissione esaminatrice e ha discusso il suo esame: Mattia Guarnieri però non è come gli altri perchè fino a qualche settimana fa era ricoverato all'ospedale Maggiore di Cremona a causa di alcune complicazioni legati al Coronavirus. Ha trascorso oltre due settimane in terapia intensiva e dopo un lungo calvario lo scorso aprile ha potuto lasciare il nosocomio della sua città per far ritorno a casa.

Oggi a soli due mesi da quel giorno, ha potuto sostenere l’esame di Stato all’Istituto di istruzione superiore Janello Torriani, nella sua città. Ha presentato un elaborato di elettrotecnica, illustrando le caratteristiche del motore asincrono e ha parlato della Prima Guerra Mondiale e di Ungaretti, diventato quasi una fonte di ispirazione: "È un poeta in cui mi identifico perché ha saputo reagire alle disavventure e alle disgrazie della vita senza mai perdere la speranza – ha spiegato durante l'esame facendo riferimento proprio alla sua terribile esperienza – potrebbe sembrare strano ma oggi riesco a vedere i risvolti positivi della malattia. Quello che ho vissuto ha rafforzato i miei valori e mi ha aiutato a riscoprire il significato di cose che avevo sempre dato per scontate".

Il messaggio alla mamma dall'ospedale: Non ti lascerò sola

Bisognerà attendere qualche giorno prima di conoscere gli esiti dell'esame ma questa per Mattia è già una grande vittoria come gli hanno ricordato mamma Ombretta, i nonni, gli amici e il  dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale Fabio Molinari, che l'hanno atteso davanti al cancello al termine degli esami. Proprio a mamma Ombretta Mattia aveva inviato un messaggio alla mamma prima di entrare in terapia intensiva: "Tra poco mi intubano. Stai tranquilla, non ti lascerò sola. Ti amo, mamma, lotterò per te e per Anastasia. Devo andare".