Mario Bressi, l'uomo di 45 anni che a Margno (Lecco) ha ucciso i sue due figli gemelli di 12 anni, Diego ed Elena, ha organizzato un piano nei minimi dettagli. A dirlo, sono gli accertamenti effettuati dai carabinieri che indagato col coordinamento del pubblico ministero Andrea Figoni e del procuratore capo Antonio Chiappani.

I bambini forse sedati prima di essere uccisi

Secondo quanto risulta, Elena sarebbe stata strangolata, Diego soffocato. Ora, gli esami tossicologici stabiliranno se prima di essere stati uccisi sono stati sedati o meno. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, Bressi, prima di uscire di casa per andare a togliersi la vita, ad assassini compiuti, avrebbe girato i volti dei due piccoli per non guardarli. La ricostruzione parte dalle ore antecedenti al duplice omicidio, tra le 20 e le 21, quando Bressi sbirciava i propri figli giocare mentre preparava la cena. Ma l'uomo non poteva aspettare. Potrebbe averli sedati per ucciderli subito, evitando di attendere l'ora del lavaggio dei denti e della vestizione dei pigiamini. Dopodiché, ha sparecchiato, buttato i rifiuti e sistemato casa.

Le urla disperate della madre

Verso le due di notte, poi, su Instagram, aveva postato una foto che lo ritrae insieme a Diego ed Elena, scrivendo: "Coi miei ragazzi… sempre insieme". Successivamente, ha mandato un sms alla moglie, da cui si stava separando, scrivendole che non avrebbe mai più rivisto i suoi bambini. E così, purtroppo, è stato. Ancora riecheggiano nel paese le urla di dolore della donna che ripeteva "svegliatevi, svegliatevi, svegliatevi", mentre scuoteva i corpi senza vita dei due dodicenni. Lei, che la mattina ha letto il messaggio dell'uomo, si è precipitata sul posto, trovando i cadaveri dei piccoli. Nel frattempo, Bressi si era tolto la vita.

Parla un vicino: Ho sentito dei rumori molto strani

"Ho sentito dei rumori molto strani", dice Vincenzo Rizza, vicino di casa di Bressi a Margno. "Se solo fossero stati più frequenti, forse avrei potuto fare qualcosa", ha aggiunto tra le lacrime. La famiglia era in vacanza da una settimana. Venerdì 26 giugno erano andati in gita al Pian delle Betulle. Spensierati, come si evince dalle foto scattate dal padre. All'origine della follia omicida di Bressi, si ipotizza, potrebbe esserci l'ormai imminente separazione dalla moglie Daniela, la quale aveva già preso contatti con un avvocato, mentre la prima lettera sulla richiesta di separazione era partita e arrivata al marito prima di questo soggiorno. Forse, scrive il Corriere, la voleva punire, sottraendole la cosa più preziosa che aveva al mondo.