Salgono a due gli indagati per il crollo del cornicione ad Albizzate, in provincia di Varese, che ha causato la morte di una donna, la 38enne Fouzia Taoufiq, e di due dei suoi tre figli. Oltre al proprietario dell’immobile, un ex cotonificio che era stato trasformato in uno spazio commerciale, nel registro degli indagati della procura di Busto Arsizio, stando a quanto riporta la testata locale "Varesenews", è stato iscritto anche il progettista dello stabile, un uomo oggi ultranovantenne. Le ipotesi di reato di cui potrebbe essere chiamato a rispondere sono sempre quelle di omicidio colposo e disastro colposo, contestate anche al proprietario dello stabile.

L'ipotesi di un errore di progettazione

L'ipotesi al vaglio del sostituto procuratore Nadia Calcaterra è dunque quella che, oltre a eventuali mancanze nella manutenzione o nei lavori di ristrutturazione dello stabile, alla base del crollo che si è verificato lo scorso mercoledì possa esserci anche qualche errore di progettazione, che però si sarebbe palesato a 30 anni dalla realizzazione dello stabile, costruito negli anni '90. Le indagini per appurare se vi siano eventuali responsabilità nel crollo appaiono dunque molto complesse e "tecniche": domani la procura affiderà un incarico ad alcuni periti, che dovranno esaminare i documenti acquisiti e stilare una loro relazione.

Domani l'autopsia sulle salme della madre e dei figli

Sempre domani, alla presenza anche degli avvocati degli indagati, sarà eseguita l'autopsia sulle salme di Fouzia Taoufiq e dei figli Soulaymane e Yaoucut, di 5 e poco più di un anno, morti a causa degli oltre 70 metri di cornicione in cemento armato crollati all'improvviso su di loro. Dopo l'esame le salme saranno restituite alla famiglia: il padre Adam e l'altro figlio di 9 anni, scampato miracolosamente al crollo perché si era spostato sull'altro lato del marciapiede per salutare un amico. Il paese di Albizzate ha "adottato" la famiglia offrendosi di aiutarla con una gara di solidarietà, ma il piccolo superstite è ancora sconvolto per l'accaduto: "Rifiuta la realtà. Crede ancora che la madre e i fratellini siano in ospedale e che prima o poi torneranno a casa", ha spiegato a Fanpage.it Emanuela Bettega, presidentessa della Pro Loco di Albizzate che sta organizzando la raccolta fondi per la sfortunata famiglia.