Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana
in foto: Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana

"In queste ore percepisco un particolare impegno di alcuni media nel trascinare il mio nome nel fango.  Non temo, e mi rivolgo in particolare ai cittadini lombardi, alcun attacco da parte di chicchessia, tantomeno di quei velinari che in queste ore alimentano e gonfiano ogni fake news". Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, replica duramente alle accuse ricevute dopo la notizia dell'indagine a suo carico per abuso d'ufficio avviata dai magistrati della procura di Milano. Il governatore sarà sentito il 13 maggio e dovrà dare spiegazioni agli inquirenti sulla nomina dell'ex socio Luca Marsico a membro esterno del nucleo di valutazione degli investimenti pubblici della Regione. La procura ha acquisito i documenti sulla selezione dell'avvocato amico di Fontana nell'ambito della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha portato a 43 arresti tra politici e imprenditori, accusati a vario titolo di corruzione e associazione a delinquere finalizzata a una serie di reati tra cui finanziamento illecito e abuso d'ufficio. "Ho preso atto dell'invito a comparire. Mi rasserena il fatto che non sia stata accertata alcuna violazione della procedura di nomina che è all'attenzione dei magistrati milanesi", ha spiegato Fontana in una nota con cui esprime la sua posizione sulle indagini in corso in queste ore.

Marsico nominato con procedura trasparente: nulla a che fare con corruzione

"Mi rasserena altresì il fatto – ha aggiunto Fontana – che tale contestazione nulla ha a che vedere con fenomeni di corruzione. Per quanto concerne la vicenda della nomina di Luca Marsico, ribadisco che si è trattato come sempre di una procedura caratterizzata da trasparenza e da assoluta tracciabilità. Quanto poi all'imparzialità, è stato garantito l'assoluto interesse della pubblica amministrazione nella scelta di un professionista dotato delle capacità e competenze richieste per quel ruolo. Risponderò quindi puntualmente e serenamente alle domande che i pm riterranno rivolgermi". "Così come ho già detto in aula ieri – ha proseguito il governatore – ribadisco che per tutta la vita nella mia attività mi sono ispirato ai principi di trasparenza e di onestà nell'assoluto rispetto della legge. Per 40 anni ho svolto l'attività di avvocato, nel corso dei quali per 25 mi sono dedicato alla vita pubblica; sono stato sindaco, presidente del parlamento lombardo e ora presidente della Regione, sempre attento all'esclusivo interesse delle istituzioni e delle nostre comunità. Anche in questo mio primo anno da governatore, trasparenza e contrasto alla corruzione sono state le mie priorità. Chiunque sia in buonafede lo può confermare al di là delle diverse posizioni politiche".