A partire da oggi, lunedì 1 giugno, entra in vigore la nuova ordinanza in Lombardia (la n.555) che prevede la riapertura, dopo più di tre mesi, delle piscine e delle palestre. Diversi gli impianti che aprono a Milano e in altre città lombarde dopo la chiusura forzata dovuta alla pandemia di coronavirus. Sempre a partire da oggi, come previsto nella stessa ordinanza che ha validità fino al 14 giugno, riaprono in Lombardia anche altre attività ricreative e commerciali che erano rimaste chiuse per l'emergenza sanitaria, come centri massaggi e centri di abbronzatura, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali e ricreativi. L'ordinanza fissa al 15 giugno la ripresa dell'attività di cinema e teatri e dei servizi per l'infanzia e l'adolescenza (dai 3 ai 17 anni). Già a partire da oggi, tuttavia, sarà possibile svolgere prove e attività di produzione per gli spettacoli dal vivo, ma in assenza di pubblico.

Resta l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto

L'ordinanza conferma alcune prescrizioni già in vigore nella regione. La più importante riguarda l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, o di indossare altri indumenti utili a coprire la bocca e il naso. Sono esclusi dall'obbligo i bambini sotto i sei anni, i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i loro accompagnatori e coloro che svolgono un'intensa attività motoria o sportiva, durante la stessa. L'attività fisica all’aperto dovrà essere eseguita nel rispetto delle misure di distanziamento di 2 metri previste dal Dpcm vigente. Per tutti resta l'obbligo di mantenere invece una distanza interpersonale di almeno un metro.

I famigliari potranno sedersi vicino al ristorante

Nell'ordinanza in vigore da oggi è confermato anche l'obbligo di misurare la temperatura di lavoratori e dipendenti nei luoghi di lavoro, così come per i clienti dei ristoranti che dovranno sottoporsi al controllo della temperatura prima di sedersi a cena. Nei ristoranti decade però l'obbligo di mantenere un metro di distanza per i membri dello stesso gruppo familiare o i conviventi, che potranno dunque sedersi anche a meno di un metro di distanza. Permane, invece, il blocco delle slot machines nei locali pubblici.

Le regole per palestre e piscine

I titolari di palestre e piscine dovranno rispettare e far precise misure di sicurezza previste nelle linee guida contenute nell'ordinanza regionale. Le regole vanno dall'obbligo di mantenere la distanza di almeno due metri durante l'attività fisica al controllo della temperatura per chi accede ai centri fitness. Nello specifico i titolari delle palestre dovranno tra le altre cose, redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (per esempio con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; impedire l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 gradi, organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno un metro e regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine: chi svolge attività fisica dovrà rispettare la distanza di sicurezza di almeno due metri. I titolari dovranno dotare l’impianto di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, dovranno disinfettare la macchina o gli attrezzi usati. Diverse le regole per chi ritornerà in piscina: oltre al controllo delle temperature e alle altre regole generali sopra esposte, non potrà esserci più di un bagnante per ogni 7 metri quadri di superficie. Nelle aree solarium e verdi, si dovrà invece garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Lettini e sedie a sdraio, quando non posizionate nel posto ombrellone, dovranno essere ad almeno 1,5 metri gli uni dagli altri.