Da lunedì 1 giugno riapriranno le porte anche le piscine a Milano. La Lombardia ha atteso qualche giorno in più rispetto al resto d'Italia per dare il via libera alla ripresa dell'attività negli impianti. Milanosport ha comunicato che in una prima fase sarà possibile solo il nuoto libero, in attesa di riattivare anche i corsi. Gli impianti in questi mesi di chiusura sono stati sanificati, riordinati e ritinteggiati: verranno aperti progressivamente per consentire di testare i nuovi protocolli e le nuove prescrizioni e poter così accogliere il pubblico con la massima attenzione alla sicurezza.

Milano, dal 1 giugno riaprono le piscine

"Tra le novità introdotte per affrontare al meglio la riapertura, ci sarà a brevissimo la possibilità di acquistare i biglietti d'ingresso on line dal nostro sito www.milanosport.it, una modalità consigliabile per evitare code, perdite di tempo e inutili assembramenti", spiega la società che gestisce gli impianti. Per il tennis, dal 1 giugno saranno operativi anche i Centri Saini e Cambini Fossati, che si aggiungeranno a quelli di Washington e Lido. Il lockdown ha ritardato alcune manutenzioni in corso, pertanto il centro balneare Lido, le piscine Suzzani e Quarto Cagnino non saranno operativi per questa stagione estiva. "Riapriranno, però, perfettamente riqualificate dalla prossima stagione. Tutti gli utenti che hanno un'iscrizione attiva e non hanno potuto frequentare i corsi e utilizzare gli abbonamenti durante le settimane di chiusura, avranno la possibilità di ottenere un voucher, della durata di almeno un anno da usare su tutta la nostra offerta; maggiori dettagli verranno forniti da metà giugno".

L'ordinanza regionale di Attilio Fontana

Come stabilito dall'ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana che regola le riaperture degli altri esercizi, in tutta la Lombardia le piscine potranno riaprire i battenti a partire dal prossimo lunedì. Nel frattempo è stato  testato un primo, parziale, accesso ai centri sportivi all'aperto. Ma considerato l'alto numero di contagiati e il timore di una seconda ondata, si è pensato di andare con cautela e indurre tutti i titolari di palestre, piscine e centri sportivi ad attrezzarsi al meglio per gestire in totale sicurezza il flusso di clienti.