Il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus
in foto: Il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus

Il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus ha presentato le dimissioni. Lo ha reso noto il suo avvocato Maira Cacucci che ha spiegato che le dimissioni sono state rassegnate il giorno dell'arresto, il 16 maggio. La decisione giunge dopo l'arresto del primo cittadino del comune alle porte di Milano per corruzione e turbativa d'asta. Insieme con Fratus la guardia di finanza ha arrestato anche il vicesindaco di Forza Italia Maurizio Cozzi e l'assessore ai Lavori pubblici Chiara Lazzarini. Per il sindaco e l'assessore Lazzarini sono scattati gli arresti domiciliari, mentre il vicesindaco Cozzi è in carcere. Le accuse sono: turbata legalità degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione elettorale. Arresti che giungono nell'ambito dell'inchiesta "Piazza pulita" che ha portato alla luce un vero e proprio sistema messo in piedi per gestire secondo le proprie preferenze e necessità gli incarichi dirigenziali in aziende a partecipazione pubblica e nello stesso Comune. Oltre ai tre arrestati nell'inchiesta figurano anche 11 indagati, tra amministratori delle municipalizzate e dirigenti del Comune.

Sindaco, vice sindaco e assessore erano stati già sospesi dal prefetto di Milano

Il sindaco leghista era già stato sospeso dal prefetto di Milano Renato Saccone in virtù degli articoli 10 e 11 della Legge Severino (Decreto legge numero 235 del 31 dicembre 2012), che tra i vari aspetti dispone (al comma 2 dell'articolo 11) la sospensione degli amministratori locali "quando è disposta l'applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284, 285 e 286 del codice di procedura penale", tra cui rientrano appunto gli arresti domiciliari. Sospesi dalle loro cariche anche il vice sindaco di Legnano Maurizio Cozzi, di Forza Italia, e l'assessore alle Opere pubbliche Chiara Lazzarini. La prefettura aveva fatto sapere in una nota che la guida del Comune in provincia di Milano, "considerato il caso di necessità ed urgenza" e "per garantire il normale funzionamento" del Comune era stata assegnata al vice prefetto Cristiana Cirelli, nominata commissaria.