Il sindaco di Milano Beppe Sala con la senatrice a vita Liliana Segre alla Prima della Scala (LaPresse)
in foto: Il sindaco di Milano Beppe Sala con la senatrice a vita Liliana Segre alla Prima della Scala (LaPresse)

A fare gli onori di casa sarà Beppe Sala, colui che assieme al sindaco di Pesaro Matteo Ricci, presidente dell'Ali (Autonomie locali italiane) ha promosso la manifestazione. Ma alla marcia di solidarietà per la senatrice a vita Liliana Segre, in programma domani martedì 10 dicembre a Milano, saranno circa 600: tutti sindaci di paesini e città più grandi (come Palermo, Torino, Bologna, Firenze, forse anche Roma), insieme per dire che "L'odio non ha futuro", il nome dato all'evento. L'appuntamento è alle 17.30 in piazza dei Mercanti, vicino al Duomo: da lì i primi cittadini, indossando solo le fasce tricolori, sfileranno per qualche centinaia di metri fino alla Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto di Milano. Al centro della galleria incontreranno colei per la quale la manifestazione è stata indetta: Liliana Segre, una delle poche sopravvissute agli orrori del campo di concentramento di Auschwitz, preziosissima testimone delle atrocità commesse dal nazifascismo.

In piazza della Scala parlerà Liliana Segre

L'89enne senatrice a vita, contro la quale negli scorsi giorni si era scatenata una campagna d'odio a cui Milano aveva già risposto con una sentita manifestazione sotto la pioggia, accompagnerà i sindaci verso piazza della Scala, dove verrà montato un palco: la Segre sarà la sola a salirvi e pronuncerà un discorso che chiuderà l'evento. La manifestazione, come hanno annunciato gli organizzatori, sarà senza bandiere: vi parteciperanno sindaci di diversi schieramenti. Oltre al centrosinistra, scenderanno in piazza a Milano anche la Cinque stelle Chiara Appendino e forse anche la collega Virginia Raggi, oltre al leghista Mario Conte (sindaco di Treviso) e al primo cittadino di Cagliari Paolo Truzzu. Alla manifestazione parteciperanno inoltre il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il primo cittadino di Bari (e presidente dell'Anci, associazione nazionale comuni italiani) Antonio Decaro e il presidente dell'Upi (Unione province italiane) Michele de Pascale.