I falchi Giò e Giulia (immagine di repertorio)
in foto: I falchi Giò e Giulia (immagine di repertorio)

Giò e Giulia sono tornati a casa, sulla cima del Pirellone di Milano, ex Palazzo della Regione Lombardia. I due falchi pellegrini che da anni ormai vivono parte dell'anno su quello che un tempo era il cucuzzolo più alto della città dopo la Madonnina, si sono rifatti vivi nella serata di ieri lunedì 19 gennaio con gran sorpresa e gioia di tutti. La loro presenza sul tetto del Pirellone è testimoniata e seguita 24 ore al giorno grazie alle riprese di due webcam posizionate proprio sopra il nido costruito affinché potessero nidificare.

Si attende la nuova nidiata

L'ultima nidiata risale al 12 aprile scorso, quando Giò e Giulia diedero alla luce due falchetti, poi ribattezzati Lea e Lisa grazie a un sondaggio social sulla pagina ufficiale. I nomi dei due capifamiglia richiamano a colui che progettò il Pirellone, Gio Ponti, e a sua moglie, Giulia, mentre Lea porta il nome del più grande genio di tutti i tempi, Leonardo da Vinci, cui nel 2019 si è celebrato il Cinquecentenario dalla morte. Con ogni probabilità, i prossimi "eredi" della coppia nasceranno in piena primavera, motivo per cui è plausibile pensare, simpaticamente, che Giò e Giulia abbiano voluto fare un primo "sopralluogo" del posto per verificare che fosse tutto in ordine. Nel 2018 i falchetti erano stati addirittura tre, e l'anno scorso avrebbero potuto bissare il risultato se solo un uovo si fosse schiuso, cosa che purtroppo non è accaduta. La presenza di Giò e Giulia è stata registrata la prima volta nel 2014, quando durante alcuni lavori di ristrutturazione all'ultimo piano, era stato scoperto il loro nido dietro a uno dei condizionatori presenti nel sottotetto. Da allora, i milanesi seguono con passione la vita della coppia grazie alle webcam.

In alto a sinistra uno dei due falchi pellegrini tornati a Milano. Foto Fb: (Mario Malvi)
in foto: In alto a sinistra uno dei due falchi pellegrini tornati a Milano. Foto Fb: (Mario Malvi)