I due piccoli falchi pellegrini nati il 12 aprile sul tetto del Pirellone di Milano adesso hanno un nome: si chiamano Lisa e Lea. È stato un voto online lanciato sui canali social della Regione Lombardia a decretare la scelta, che è un omaggio alle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci. I pulcini sono nati il 12 aprile nel nido a 125 metri di altezza dalle uova deposte dai falchi Giò e Giulia, vecchie conoscenze del grattacielo che è sede del consiglio regionale lombardo. I piccoli sono monitorati 24 ore su 24 con una webcam che trasmette in diretta streaming (qui il link) sul portale della Regione.

Giò e Giulia hanno una pagina Facebook dedicata

La presenza del nido dei falchi pellegrini in cima al grattacielo fu scoperta nel 2014 mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione. Giò e Giulia sono stati battezzati così in onore dell'architetto che ha progettato il Pirellone, Giò Ponti, e di sua moglie Giulia. Hanno una pagina dedicata su Facebook e sono seguiti da oltre 5.300 follower. La nascita dei loro pulcini è un evento che si ripete da alcuni anni ed è diventato ormai un appuntamento fisso per gli appassionati. Nel 2018 erano nati tre falchetti, così come l'anno precedente. Questa volta i piccoli sono soltanto due perché il terzo uovo non si è schiuso. Il falco pellegrino, così chiamato per il colore delle piume del capo che ricorda i cappucci neri indossati in antichità dai pellegrini, è un rapace che può raggiungere in picchiata velocità sorprendenti: oltre 300 chilometri orari. La vita media di un falco pellegrino è di circa 17 anni.Gli esemplari che hanno trovato casa sul tetto del Pirellone  si sono urbanizzati, cioè abituati a vivere in un contesto molto diverso dal loro habitat naturale, come è una grande metropoli. Però non hanno perso alcune caratteristiche: per fare il nido scelgono il punto più alto a disposizione, in modo da cui poter dominare il paesaggio e individuare le loro prede.