I due pulcini di falco pellegrino con la mamma (Foto di Roberto Riboldi dalla pagina Facebook "Giò&Giulia falchi pellegrini a Milano")
in foto: I due pulcini di falco pellegrino con la mamma (Foto di Roberto Riboldi dalla pagina Facebook "Giò&Giulia falchi pellegrini a Milano")

Non hanno ancora un nome, ma hanno già conquistato il cuore degli amanti degli animali che seguono le loro gesta sui social. Finora erano solo due uova: da stamattina sono diventati due pulcini di falco pellegrino. Sono nati i "figli" di Giulia e Giò, i due uccelli rapaci che hanno eletto il sottotetto del Pirellone di Milano come loro dimora e che da anni vivono in una sorta di reality. Sul loro nido, scoperto nel 2014 durante alcuni lavori di ristrutturazione, sono infatti puntate ben due webcam che trasmettono immagini live 24 ore su 24, visibili in una sezione dedicata sul sito della Regione Lombardia (qui il link). E ai due falchi pellegrini adulti è anche dedicata una pagina Facebook che conta oltre 4.400 follower.

Follower che erano in ansia dallo scorso 6 marzo, quando mamma Giulia aveva deposto il primo uovo, seguito nel giro di pochi giorni da altre due. Questa mattina, nel giro di un'ora, le prime due si sono schiuse rivelando al mondo (e soprattutto ai fan della pagina Facebook) i due piccoli falchi pellegrini. Mamma e papà hanno già iniziato a prendersi cura di loro, procacciando del cibo per le prime pappe. E, in queste giornate di maltempo, mamma Giulia è costantemente attenta ai suoi due pulcini: si mette spesso sopra di loro per difenderli dal freddo e continuare la cova del terzo uovo.

Ecco perché Giò e Giulia si chiamano così

La nascita dei pulcini è un evento che si ripete ormai da anni, sempre più o meno in questo periodo. Ad aprile dello scorso anno erano nati altri tre piccoli falchetti, così com'era avvenuto nel 2017. Giulia e Giò sono stati chiamati così in onore dell'architetto del Pirellone, Giò Ponti e di sua moglie Giulia. Sono falchi pellegrini che si sono urbanizzati e hanno scelto di dominare la città da un punto molto elevato: i 125 metri del sottotetto di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale lombardo. Da lì i due esemplari di uccelli rapaci, chiamati pellegrini per via del colore nero sulla testa che richiama i cappucci utilizzati dai pellegrini nell'antichità, cacciano le loro prede lanciandosi in picchiata anche a circa 300 chilometri orari: velocità più elevata tra gli animali viventi.