Tracce di sangue sul divano di casa di G.B. riconducibili a Jessica Mantovani, la 37enne ritrovata morta lo scorso 13 giugno a Prevalle, in una centralina idroelettrica. La svolta sul giallo della morte della giovane di Villanuova sul Clisi nel Bresciano potrebbe arrivare proprio dai risultati di queste analisi: lo scorso 14 settembre i carabinieri del nucleo Investigazioni Scientifiche si erano infatti recati nell'abitazione del 51enne, una vecchia cascina di Prevalle per effettuare le ispezioni di rito. I militari hanno setacciato la casa in tutte le sue parti per cercare indizi utili a ricostruire quanto accaduto. Una volta prelevati i campioni questi sono stati analizzati e a distanza di alcune settimane sono arrivate i risultati che potrebbero dunque chiarire cosa sia accaduto a Jessica.

Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori sembra infatti che la 37enne la sera prima della sua scomparsa fosse in compagnia proprio del 51enne: erano insieme nella casa di lui quando Jessica ha chiamato il padre chiedendogli di andarla a prendere per portarla a casa. Quando l'uomo è giunto nella cascina dell'amico della figlia, quest'ultimo gli ha detto la donna era già andata via. Una versione che non ha mai convinto il padre di Jessica e che ha portato gli investigatori dopo mesi a una svolta: quello che in un primo momento si pensava potesse essere un gesto volontario o anche un incidente, è stato in realtà un omicidio. I risultati dell'autopsia hanno infatti rivelato che a causare la morte della 37enne è stato un colpo alla testa. Nel frattempo è stato aperto un fascicolo per omicidio e l'unico indagato è l'amico G.B.