Le brusche frenate della metropolitana che si verificano a Milano ormai da molti mesi – l'ultimo episodio a San Babila sulla M1 il 6 dicembre – "è dovuto in parte al sistema di segnalamento che mette in comunicazione i treni della M1. Questo sistema è di proprietà di Alstom, la società che lo gestisce". A spiegarlo è stato l'assessore milanese alla Mobilità, Marco Granelli, che ha riferito in consiglio comunale dopo l'incidente di venerdì che ha provocato otto feriti.

Frenate in metro a Milano, Granelli: Problema nei sistemi di Alstom

"Sono in corso delle verifiche su questo aspetto anche con Atm", ha informato Granelli, "mi sono confrontato con il presidente della commissione Mobilità, Carlo Monguzzi, e siamo a disposizione per convocare una commissione sulle specifiche tecniche per fare il punto della situazione, per quanto possibile". La frenata brusca, ha aggiunto l'assessore, "si verifica quando il sistema segnala un problema. Su questo si sta lavorando per gestire meglio l'impatto della frenata. È in corso un percorso con il ministero in questi mesi per ridurre l'impatto troppo brusco che genera un problema di sicurezza. Si dovrà fare una verifica tecnica, una volta che arriverà l'autorizzazione del ministero".

Proseguono le indagini della procura di Milano

Procedono intanto da mesi, anche con test e verifiche notturne, le indagini coordinate dalla procura di Milano. Finora gli inquirenti hanno rilevato che gli oltre dieci episodi di frenate pericolose non sono dovuti ad errori dei macchinisti. Sarebbero invece dei ‘falsi allarmi' provocati da un malfunzionamento dei sistemi di sicurezza, che fanno scattare le frenate di emergenza. Anche nell'ultimo caso è plausibile che il sistema abbia calcolato la distanza di sicurezza dal treno che lo precedeva, facendo scattare così lo stop improvviso.