È arrivato il giorno della verità per Fabrizio Corona. Domani, martedì 16 aprile, è in programma l'udienza del tribunale di Sorveglianza per decidere se revocare l'affidamento terapeutico (momentaneamente sospeso) oppure concedere al 45enne "re del gossip" una nuova chance. Lo scorso 25 marzo Corona è infatti tornato in carcere a San Vittore, lo stesso penitenziario da cui era uscito il 21 febbraio del 2018 dopo sedici mesi di detenzione per la vicenda dei famosi soldi nel controsoffitto dell'abitazione di una sua collaboratrice. Corona era uscito dal carcere per disintossicarsi dalla dipendenza dalla cocaina, seguendo un percorso di recupero. Aveva usufruito appunto dell'affidamento terapeutico, prima provvisorio e poi diventato definitivo, una misura alternativa al carcere: l'ex re dei paparazzi deve infatti ancora finire di scontare una condanna fino al 2022 per il cumulo dei reati commessi negli scorsi anni.

Perché Corona è tornato in carcere

Fuori dal carcere Corona avrebbe dovuto rispettare alcune prescrizioni, imposte dal magistrato di sorveglianza Simone Luerti: ma le reiterate violazioni a queste prescrizioni hanno spinto il giudice, che in altre circostanze in passato aveva difeso il percorso di recupero del 45enne catanese, a sospendere il regime di affidamento terapeutico, facendo così riaprire le porte del carcere per Corona. Oltre alle violazioni, il giudice ha stigmatizzato l'atteggiamento di "insofferenza e ribellione alla pena detentiva" e "alla magistratura" dell'ex "re dei paparazzi", da lui mostrato soprattutto attraverso i suoi video su Instagram (social network dove Corona dal febbraio dello scorso anno raccontava ogni aspetto della sua giornata) e i suoi interventi in tv. Corona è in carcere da ormai tre settimane: nel penitenziario di San Vittore, dove trascorre le sue giornate tra palestra, scrittura e studio, ha anche trascorso il suo quarantacinquesimo compleanno. Domani si saprà se i giudici saranno disposti a concedergli nuovamente l'affidamento terapeutico, magari con altre regole e prescrizioni, oppure no: in quest'ultimo caso Corona rischia di restare in carcere ancora a lungo.