Giacomo Stucchi, candidato sindaco del centrodestra a Bergamo (LaPresse)
in foto: Giacomo Stucchi, candidato sindaco del centrodestra a Bergamo (LaPresse)

"Vinciamo al primo turno". Giacomo Stucchi, candidato sindaco del centrodestra unito a Bergamo alle prossime elezioni Comunali del 26 maggio 2019, non intende fare pre-tattica. Cinquant'anni, tifoso sfegatato dell'Atalanta, l'ex parlamentare, politico di lungo corso nelle file della Lega (sponda bossiana), non teme i suoi rivali per la poltrona più importante di Palazzo Frizzoni: il sindaco uscente Giorgio Gori, candidato del centrosinistra, il Cinque stelle Nicholas Anesa e il candidato della sinistra radicale di Bergamo in Comune Francesco Macario. Stucchi, in passato deputato (per quattro legislature), senatore e presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, organo che controlla l'operato dei servizi segreti), intende sfruttare il "vento politico", anche grazie alla concomitanza delle elezioni Europee, così come avvenne nel 2009 con Franco Tentorio. Lo vuole fare però non (solo) cavalcando l'onda del populismo, ma sulla base dei punti fondamentali del suo programma: sicurezza, traffico, ambiente.

Dal 1992 a Bergamo un sindaco non riesce a farsi rieleggere per un secondo mandato. Lei è scaramantico? 

Non sono scaramantico però penso che i bergamaschi abbiano una caratteristica: quella di chiedere sempre di più e non accontentarsi mai. E quindi questo porta molto spesso alla voglia di cambiare per testare nuovi soggetti.

I sondaggi però la danno in svantaggio…

Gli ultimi sondaggi pubblici dicevano quello, i sondaggi che invece non si possono pubblicare potrebbero dire qualcosa di diverso…

Pensa che possa essere avvantaggiato dalla concomitanza delle Elezioni europee? 

Molto, può essere un fatto importante. È successo già nel 2009 quando Franco Tentorio come centrodestra riuscì a sconfiggere Roberto Bruni, sindaco molto amato e molto stimato. Il centrodestra prese a livello politico alle Europee il 45, quasi 46 per cento a livello nazionale e lo stesso giorno Tentorio vinse al primo turno col 52 per cento. Oggi il centrodestra a livello nazionale è qualcosa sopra al 45 per cento, un paio di punti secondo gli ultimi sondaggi, e quindi questo mi fa ben sperare. Ma non è per il vento politico che uno vuole vincere, ma per le proposte che fa.

Sfrutterà il vento populista?

Parliamo di vento politico, non populista. Ma non perché non mi riconosco nel populismo. Però parliamo di tutto il centrodestra, la coalizione è fatta da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e da una lista civica. Sfruttare il traino della Lega è importante, ma ci sono altre componenti che è difficile inquadrare nel discorso populista.

A proposito di Lega: qual è il suo rapporto con Matteo Salvini, l'ha aiutato in questa campagna elettorale?

Stiamo aspettando di avere la sua conferma per domani sera (venerdì 24 maggio, chiusura della campagna, ndr). È venuto due volte, all'inaugurazione del point elettorale e in un'altra occasione, naturalmente con discorsi fatti da entrambi di fronte alle varie platee. È importante il ruolo che si sta svolgendo come Lega ed è un sostegno che ritengo sia adeguato.

Proprio in occasione della prima visita di Salvini alcuni vandali hanno danneggiato il vostro comitato elettorale. 

Diamo fastidio. Diamo fastidio perché anche quelli dei centri sociali sanno leggere la situazione politica cittadina e sanno benissimo che di fronte a un'amministrazione come la nostra, determinate concessioni che hanno avuto dal centrosinistra e dall'amministrazione Gori non potranno essere rinnovate e verranno invece attivate politiche che porteranno a liberare le case che oggi sono occupate illegalmente e a sistemare quelle situazioni di illegalità per quanto riguarda l'occupazione di stabili destinati ad attività sociali che di sociale hanno poco.

Nel suo programma i punti principali sono sicurezza, traffico e ambiente. 

E fragilità, che sostanzialmente sono la stessa cosa. Tutelare l'ambiente con una gestione del traffico moderna intelligente e fluida è sicuramente compatibile con la dimensione dell'inquinamento ambientale. La sicurezza la si declina in chiave locale con i provvedimenti previsti anche a livello nazionale che stanno in capo al sindaco e al prefetto, sicurezza anche perché si tratta di migliorare delle situazioni di vivibilità. In alcune realtà di Bergamo ci sono delle situazioni che sono di illegalità e che vanno riportate all'interno dei canoni di una vita legale, di rispetto delle norme. Ci sono delle situazioni che bisogna ascoltare, ma Bergamo non è il Bronx, diciamolo chiaramente: questa definizione me l'hanno messa in bocca i miei avversari. Io dico solo che bisogna intervenire in determinati contesti per rendere sicura la città e avere una percezione di sicurezza positiva.

Quindi lavorerà principalmente sulla percezione della sicurezza?

Degrado e illegalità. Eliminando il degrado automaticamente si aumenta la percezione di sicurezza. Lo farò con l'istituzione delle Zone rosse, con i Daspo urbani e con l'utilizzo della polizia locale.

Una delle sue proposte in campagna elettorale è stata quella dei parcheggi gratuiti nel weekend.

È un modo per poter permettere ai cittadini che oggi comunque raggiungono il centro il sabato pomeriggio e la domenica con un po' di riottosità di recarsi ancora in centro e altre zone della città, avendo a loro disposizione gli stalli gratuiti che permettono loro di fare una passeggiata in luoghi gradevoli senza dover pagare i 6 euro per il parcheggio della macchina e di fare anche degli acquisti. Si tratta di un provvedimento che impatta per 200-300mila euro sul bilancio comunale, che fino a pochi anni fa erano entrate che non esistevano. Tre anni fa i parcheggi erano gratuiti, poi l'amministrazione li ha messi a pagamento scontentando cittadini e commercianti.

Un'Area B su modello di quella di Milano anche a Bergamo: pensa sia possibile?

Dobbiamo deciderla con i cittadini, penso che sia molto importante la partecipazione. Calarla dall'alto non è il mio stile.

Proprio la scarsa partecipazione e il ridotto dialogo sono state alcune sue critiche a Gori.

Non è che lo contesto io, quello che viene contestato dai cittadini e dalle categorie, ad esempio sulla partecipazione, è che non c'è stato un reale coinvolgimento su determinate questioni. Tanto è vero che il sindaco ha riconosciuto che questo è un problema e nel suo prossimo, eventuale mandato istituirà un assessorato specifico alla partecipazione. La stessa cosa vale per le manutenzioni ordinarie, che sono la cosa che la gente ti chiede in maniera semplice e pragmatico: anche lì Gori ha riconosciuto di aver mancato e quindi propone un altro assessorato alla manutenzione. Ogni volta che gli si fa presente un qualcosa che non ha funzionato durante la sua amministrazione la sua risposta è: "Faremo un assessorato ad hoc". Se arriveremo a 20 segnalazioni proporrà 20 assessorati…

Nel suo programma c'è poco spazio per questioni come l'integrazione e l'immigrazione. 

Perché non sono competenze comunali, quelle in tema di richiedenti asilo non sono così marcate, le strutture che sono utilizzate per richiedenti asilo sono messe a disposizione dalla Caritas, sono private. Non abbiamo messo nulla né a favore né contro.

Però parla di potenziare le strutture di accoglienza diurne.

Ma guardi che noi non siamo contro i poveri, siamo per la legalità. Vogliamo che ci sia il rispetto per le norme e quindi tutte le persone che sono in stato di bisogno devono essere assolutamente aiutate. Naturalmente le persone che sono presenti in maniera legale sul territorio: non possiamo aiutare tutti.

Parliamo di un eventuale ballottaggio…

Vinciamo al primo turno.

Ma, nel caso, un aiuto potrà arrivare da quelli che sono i vostri alleati di governo? 

Non mi pongo il problema, noi andiamo avanti con le nostre idee, vogliamo che ci sia un cambiamento che riguarda la proposta contenuta nel programma e riteniamo che saranno i cittadini, qualora ci dovesse essere un ballottaggio, a decidere non tanto sulle due figure dei candidati sindaci ma proprio su due visioni di città.