Il prossimo 26 maggio, in concomitanza con le europee, in Lombardia l'attenzione sarà puntata anche sulle elezioni comunali a Bergamo, dove il sindaco Giorgio Gori  (Partito democratico) cerca la riconferma contro la coalizione di centrodestra, che sostiene lo sfidante Giacomo Stucchi. In corsa anche il candidato del Movimento 5 stelle Nicholas Anesa e la sinistra radicale di Bergamo in Comune, capitanata dall'ex assessore Francesco Macario. In totale sono oltre 330 i candidati consiglieri che ambiscono a una poltrona a Palazzo Frizzoni, divisi in undici liste.

Chi sono i candidati alle amministrative di Bergamo

Giorgio Gori si ripresenta con il sostegno di cinque liste: Partito Democratico, Lista Gori, +Europa, Patto per Bergamo (legata al movimento dell'ex sindaco di Parma Pizzarotti) e Ambiente Partecipazione Futuro. Il primo cittadino, uscito sconfitto dalle elezioni regionali dello scorso anno, punta sulla continuità per garantirsi altri cinque anni con la fascia tricolore. Nel suo programma rivendica il buon lavoro svolto e i risultati ottenuti grazie al "modello Bergamo", e rilancia su temi come inclusione, sicurezza e sostenibilità.

L'avversario più agguerrito è Giacomo Stucchi, ex parlamentare e leader della Lega Lombarda. A sostenerlo è tutto il centrodestra in schieramento compatto: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia oltre alla civica Bergamo Ideale, legata al movimento Lombardia Ideale del governatore Attilio Fontana. Il candidato scelto dal Carroccio, e sostenuto dagli alleati storici, è un politico di grande esperienza. È stato in parlamento per ventidue anni, sia come deputato che come senatore, ricoprendo anche l'incarico di presidente del Copasir per cinque anni. Dal 2017 ha preso il timone della Lega Lombarda, succedendo a Giancarlo Giorgetti.

Il Movimento 5 Stelle corre da solo e prova a fare da terzo incomodo puntando su Nicholas Anesa. Il pentastellato, 32 anni, è noto in città perché titolare di una pasticceria. Primo candidato gay dichiarato, vive con il suo compagno e la loro bambina di due anni. Per questo – ha raccontato – dopo la sua candidatura è stato sommerso di insulti e minacce online. Oltre che sul tema dei diritti civili, Anesa punta soprattutto sulla sua giovane età e assicura di voler portare "una ventata di cambiamento per una città che è da troppo tempo in mano alla vecchia politica". In primo piano anche il tema della legalità: lo stesso Anesa qualche anno fa si trovò protagonista di un caso di cronaca, quando denunciò per estorsione l'ex titolare del suo locale.

La quarta forza è rappresentata dalla sinistra radicale, con la lista Bergamo in Comune che candida l’ex assessore Francesco Macario, di Rifondazione comunista. Una formazione composta da molti giovani,  che si definisce "antifascista e antiliberista" e promette di segnare una netta discontinuità con le politiche della giunta Gori soprattutto per quanto riguarda urbanistica, trasporti e temi sociali. I sondaggi delle ultime settimane attribuiscono a Gori un vantaggio apparentemente rassicurante, e non escludono la possibilità di una vittoria già al primo turno. Ma la fetta importante di indecisi (attorno al 30 per cento) rende la partita ancora aperta.

Come si vota alle elezioni comunali di Bergamo

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, mentre l'eventuale secondo turno si terrà domenica 9 giugno. Bergamo è un comune con più di 15mila abitanti e la legge elettorale prevede, se non si raggiungesse la maggioranza assoluta al primo turno, il ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti.

Gli elettori possono esprimere il voto per il candidato sindaco e per la lista, ed è possibile il voto disgiunto. Per quanto riguarda la scelta dei consiglieri, si possono indicare due preferenze nel rispetto della parità di genere (un uomo e una donna).

Per assicurare una maggioranza in condizione di governare, le liste che appoggiano il candidato vincente otterranno il 60% dei seggi, mentre gli altri verranno divisi fra le liste sconfitte in modo proporzionale. Per occupare un seggio sarà necessario superare la soglia di sbarramento del 3%.

Come è andata alle comunali del 2014

Nelle elezioni comunali del 2014 Giorgio Gori, sostenuto da una coalizione di centrosinistra (Pd, Sel, Patto Civico, Psi, Idv, Moderati e Lista civica Gori) vinse al ballottaggio con il 53,50 per cento dei voti contro il sindaco uscente Franco Tentorio di centrodestra (sostenuto da Forza Italia, Udc, Lega, Ncd, Fratelli d’Italia-An e Lista civica Tentorio). Al primo turno Gori aveva ottenuto il 45,48 per cento dei consensi a fronte del 42,17 per cento di Tentorio. Lontano il candidato del Movimento 5 Stelle Marcello Zenoni, al'8,24 per cento.