La sua proposta di vietare il fumo all'aperto e alle fermate degli autobus ha avuto una vasta eco mediatica, suscitando non poche polemiche. Ma il sindaco di Milano Beppe Sala non intende fermarsi lì: "Personalmente penso che si debba arrivare in un periodo non lunghissimo allo stadio smoking free, questa è la mia opinione", ha aggiunto il primo cittadino a margine di un evento che si è tenuto in città nel pomeriggio di ieri, lunedì 20 gennaio. Non solo dunque sigarette vietate nelle aree all'aperto (entro il 2030) e alle fermate dei bus o del tram (in tempi assai più brevi, ha spiegato il sindaco), ma divieto di fumo esteso anche allo stadio San Siro, sia esso il vecchio Meazza o quello nuovo che potrebbe sorgere al suo posto.

Il divieto di fumare allo stadio potrebbe scattare prima del 2023

Il sindaco ha così motivato la sua proposta: "Se sono in luogo aperto e mi fumi di fianco se mi dà fastidio ho la libertà di spostarmi. Se sono alla fermata dell’autobus, invece, o se sono allo stadio, non ho la libertà di spostarmi, quindi da questo punto di vista, il divieto è una restituzione di diritti a coloro a cui il fumo come minimo dà fastidio, probabilmente fa anche male, e non hanno possibilità di evitarlo". In questo caso, dunque, nel suo discorso Sala ha tenuto un po' in secondo piano le argomentazioni legate allo smog: era stato proprio come misura anti inquinamento che Sala aveva lanciato la proposta di vietare il fumo anche all'aperto. Anche il fumo di sigaretta, però, come documentato da diversi studi, contribuisce al rilascio delle dannose polveri sottili nell'aria: per questo Sala ha invitato ogni cittadino a fare la sua parte. Sulla possibilità di vietare il fumo allo stadio, provvedimento che potrebbe essere inserito nel piano aria-clima assieme alle altre restrizioni, Sala ha dato anche delle tempistiche: potrebbe avvenire prima del 2023.