Il ministro Toninelli sul luogo dell’incidente mortale sulla A1 (Facebook)
in foto: Il ministro Toninelli sul luogo dell’incidente mortale sulla A1 (Facebook)

Anche la magistratura ha deciso di fare chiarezza sull'incidente mortale avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 gennaio sull'Autostrada A1, tra Lodi e Casalpusterlengo. A causare il tamponamento a catena di tre auto, costato la vita a un ragazzo di 28 anni, sarebbe stato un gruppo di cinghiali che ha attraversato improvvisamente la carreggiata in direzione Sud: due auto hanno investito gli animali mentre una terza vettura sarebbe sopraggiunta in seguito travolgendo le altre due auto ferme per strada e un uomo di 40 anni che era sceso, forse per chiedere aiuto. Proprio sulla terza auto viaggiavano la vittima, il 28enne Slavomir Andrees Lombardi e la sua fidanzata, una delle due persone rimaste ferite in maniera grave assieme al 40enne.

L'indagine aperta dalla procura sarebbe un atto dovuto per cercare di chiarire quanto avvenuto. In particolare il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro ha espresso dubbi sul fatto che la rete protettiva che delimita l'autostrada fosse integra al momento dell'incidente. Parole che mettono in dubbio dunque quanto comunicato da Autostrade per l'Italia ieri in una nota diffusa dopo l'incidente: "L'impianto di recinzione che delimita la proprietà autostradale è risultato integro e in corretto stato di efficienza", aveva scritto la Direzione di Tronco di Milano in un comunicato precisando che "il passaggio dei cinghiali è avvenuto tramite un varco creato dagli stessi al di sotto della rete".

Il ministro Toninelli ha reso omaggio alla vittima

In mattinata anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli aveva parlato di "una seconda falla" nella rete autostradale. Toninelli si è recato sul luogo in cui è avvenuto l'incidente per rendere omaggio alla vittima, deponendo un mazzo di fiori: "È un incidente che doveva e poteva essere evitato", ha detto il ministro che ha poi parlato della necessità di installare sulla rete autostradale delle barriere a suo dire più sicure delle reti protettive, con una base in cemento che impedisca ad animali come i cinghiali di scavarvi tunnel sotto.