Striscione contro Area B (LaPresse)
in foto: Striscione contro Area B (LaPresse)

Sull'Area B di Milano, la nuova zona a traffico limitato entrata in funzione oggi, 25 febbraio, si consuma l'ennesimo scontro tra il Comune guidato da Beppe Sala e la Regione Lombardia. A sferrare l'attacco al provvedimento ideato dalla giunta Sala per ridurre l'inquinamento è stato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: "Guardando più nello specifico all'attualità e quindi all'entrata in funzione di ‘Area B', non posso non ravvisare come il Comune di Milano stia ragionando più in maniera ‘individualistica' che di sistema. Senza valutare con i dovuti approfondimenti le ricadute sulla città metropolitana, della quale Sala è sindaco, e, più in generale, sulla mobilità dell'intera Lombardia". Così ha commentato l'esponente politico leghista, aggiungendo che "è necessario individuare soluzioni che vadano incontro alle esigenze dei moltissimi cittadini fortemente penalizzati dalla politica dei divieti del Comune di Milano, contemperando la tutela dell'ambiente con il diritto alla circolazione".

Il sindaco Sala difende Area B: ma le critiche sono tante

Le parole di Fontana sono arrivate a margine della presentazione del progetto Move-in, "Monitoraggio dei veicoli inquinanti": si tratta di una sorta di scatola nera che sarà installata in via sperimentale su alcune auto per monitorare l'effettivo inquinamento dei veicoli sulla base delle loro reali percorrenze. La replica del sindaco di Milano non si è fatta attendere: "Il Presidente della Regione Lombardia critica il provvedimento di Area B – ha scritto Sala su Twitter – Non posso che rispondere che la mia Amministrazione guarda lontano e, soprattutto, ha a cuore come i milanesi respirano. Meglio fare le cose con senso che ricercare ogni giorno il consenso".

Va detto che tutto il centrodestra sembra essersi schierato in maniera compatta contro la nuova zona a traffico limitato di Milano, contro la quale negli scorsi giorni erano state organizzate anche raccolte firme. "Non ci arrendiamo alle scelte ideologiche", ha detto il coordinatore cittadino di Forza Italia Fabio Altitonante, mentre l'ex pasionaria azzurra Silvia Sardone negli scorsi giorni aveva parlato di una decisione per fare cassa da parte del Comune (anche se le multe partiranno solo quando i giorni di deroga previsti per tutti gli automobilisti saranno terminati). Il capogruppo di Forza Italia al Pirellone, Gianluca Comazzi, ha parlato di "migliaia di cittadini danneggiati" e ha chiesto a Sala di indire una consultazione pubblica con i cittadini, in nome della partecipazione, per capire se la cittadinanza è favorevole o meno ad Area B. Oggi il Comune ha reso noto che ai 187 varchi (15 dei quali presidiati da telecamere) della nuova Ztl non si sono verificati problemi: e d'altronde, come detto, per le multe da 80 euro c'è ancora tempo, anche se in questi giorni a Milano sono in vigore i blocchi per le auto più inquinanti previsti dal "Protocollo aria" (che vietano la circolazione per i diesel fino agli Euro 4). A uno dei varchi in via Rogoredo è però apparso uno striscione: "Area B discrimina". Segno che non tutti i milanesi hanno digerito le nuove regole e i nuovi divieti.