(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Era senza casco Diego Lanfranchi, il bimbo di tre anni morto all'Epifania dopo essersi scontrato contro un albero mentre era su un bob assieme al fratellino di un anno. La procura di Sondrio, che ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose, cercherà di chiarire la dinamica e le cause di una tragedia che ha scosso tutta l'Alta Valtellina e in particolare la comunità di Semogo, frazione del comune di Valdidendro dove abita la famiglia di Diego. Sono ancora in corso accertamenti sull'incidente, avvenuto il 4 gennaio sulle nevi della Val Viola, nel territorio comunale di Valdidendro (Sondrio). Spetta agli esperti del Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf), coordinati dal pubblico ministero Marialina Contaldo, capire se la tragedia poteva essere evitata in qualche modo.

Oggi è in programma l'autopsia: dopo saranno fissati i funerali

Sono dettagli probabilmente insignificanti per i genitori di Diego, che adesso attendono solo il nulla osta del magistrato per poter celebrare i funerali del loro figlioletto. L'autopsia, come riferito dal quotidiano "Il Giorno", sarà eseguita oggi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il piccolo Diego (che avrebbe compiuto quattro anni ad aprile) è rimasto ricoverato due giorni, in bilico tra la vita e la morte. Dopo l'esame autoptico sarà fissata la data delle esequie: probabile che il sindaco di Valdidendro Massimiliano Trabucchi, proclamerà per quel giorno il lutto cittadino, per testimoniare la vicinanza del paese alla famiglia del piccolo Diego. Il bimbo, al momento dell'incidente, era in compagnia del fratello minore, di neanche due anni: lui si è salvato, perché prima del fatale impatto del bob contro un larice è finito per terra, sulla neve, riportando solo qualche lieve ferita. Non sa ancora che il fratello è morto: un compito, dolorosissimo, che spetterà ai suoi genitori.