La protesta in piazzale Cadorna (Foto Deliverance Milano)
in foto: La protesta in piazzale Cadorna (Foto Deliverance Milano)

Dopo le polemiche, le proteste e le accuse di discriminazione, Trenord fa marcia indietro sulla discussa decisione di vietare l'accesso ai rider con le loro bici sui treni. Lo hanno reso noto nella serata di giovedì 26 giugno i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti, spiegando che "si sono incontrati con Trenord al fine di trovare le soluzioni idonee a poter garantire il diritto alla mobilità dei lavoratori del delivery food".

Vagoni dedicati alle due ruote: i rider possono tornare sui treni

"Rispetto alle richieste delle segreterie l'azienda di trasporto ha presentato una serie di soluzioni atte a superare le problematiche", si legge nella nota dei sindacati. Per permettere di gestire la presenza delle due ruote evitando assembramenti a rischio sono stati individuati "una serie di treni sulle direttrici a maggior frequentazione e negli orari di maggior affluenza da parte dei rider, sulla quale dedicare delle carrozze ad uso esclusivo per il trasporto di biciclette in modo da poter garantire a tutti i passeggeri un viaggio in totale sicurezza. Su questi treni potranno trovare spazio dai 70 ai 100 rider. L'operatività – spiega la nota – avrà inizio nel fine settimana".

Sindacati: Regione Lombardia e aziende di delivery ancora assenti

Il caso si era aperto dopo che Trenord, con una circolare interna, aveva vietato dal 3 giugno il trasporto delle bici sui treni regionali per incompatibilità con il rispetto delle norme sul distanziamento di sicurezza. Una mossa criticata anche da Fanpage.it su cui l'azienda si era difesa affermando che non era scelta discriminatoria, ma solo dettata da esigenze di sicurezza. La buona notizia per i rider, con l'accordo raggiunto, ha comunque un risvolto amaro per i sindacati. "Ci tocca purtroppo constatare ancora una volta i due grandi assenti in questo importante confronto – hanno sottolineato i rappresentanti dei lavoratori – che non può interessare solo Trenord ma anche le imprese di delivery e regione Lombardia".