Il traffico della città si ferma per un istante. All'altezza delle strisce pedonali una mamma attraversa la strada: con una mano spinge il passeggino e con l'altra tiene la figlioletta accanto a sé. Improvvisamente il conducente di un'auto decide di superare la lunga fila di vetture ferme, senza evidentemente chiedersi il perché. La mamma continua ad attraversare perché non può accorgersi dell'auto che sta sopraggiungendo ad alta velocità, se non quando la vettura le sfreccia davanti, sfiorando per pochi centimetri il passeggino in cui si trova l'altro suo figlio. Questione di attimi: quelli che separano il racconto di una strage da quello di una tragedia mancata. E in questo caso, a differenza di tanti altri, il fato decide di essere benevolo.

A Milano 34 incidenti al giorno: 53 i morti in un anno

Quanto descritto, vissuto in prima persona, è accaduto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 10 gennaio, a Milano, in via delle Forze Armate. Ma il luogo non è poi così importante. Perché l'elenco e il numero degli incidenti avvenuti a Milano dimostrano quanto la strada (o meglio, i comportamenti pericolosi su strada) sia un "killer" spietato. Nel capoluogo lombardo, secondo i dati diffusi lo scorso ottobre dalla polizia locale, in un anno si sono verificati circa 34 incidenti ogni giorno. E nel 2017 (ultimo anno per cui sono disponibili i dati) i morti sulle strade milanesi sono stati 53. Mancato rispetto delle norme del codice della strada, guida distratta e velocità elevata sono le principali cause degli incidenti. E la tragedia sfiorata di ieri evidenzia in maniera esemplare come l'incoscienza di alcuni automobilisti, l'imprudenza, l'insofferenza per le regole, possano portare a uccidere una persona. Un neonato, in questo caso.

Il conducente che ha rischiato di travolgere mamma e figli non si è fermato

Per la cronaca, il pirata della strada che ieri ha rischiato di ammazzare un bambino non si è minimamente premurato di fermarsi ed è fuggito via, magari anche fiero di aver superato tutti quegli altri automobilisti "fessi" che erano fermi prima di lui. La mamma e i suoi bambini stanno bene: la donna una volta arrivata dall'altra parte della strada si è accasciata al suolo, sotto choc per il pericolo corso. Poi, assistita da altri automobilisti che sono scesi dalle loro vetture per sincerarsi delle sue condizioni, ha assicurato di stare bene e ha rifiutato i soccorsi, allontanandosi col suo passeggino e l'altra figlia, tornata immediatamente a sorridere nella spensieratezza della sua età: un'incoscienza sana, a differenza di quella di alcuni adulti.