Clienti nella prima caffetteria Starbucks, aperta oggi (LaPresse)
in foto: Clienti nella prima caffetteria Starbucks, aperta oggi (LaPresse)

Ha aperto alle 9 di questa mattina, venerdì 7 settembre, la prima caffetteria Starbucks in Italia. Nonostante la pioggia, in tanti si sono messi in fila per poter essere tra i primi a entrare nella Starbucks reserve roastery che ha aperto in piazza Cordusio, nell'ex palazzo delle Poste. Ieri sera c'era stata la cerimonia inaugurale, che doveva prevedere proiezioni ed esibizioni dei ballerini della Scala in piazza e poi un evento riservato a 500 invitati. Il maltempo ha però fatto saltare alcuni degli eventi in programma. Oggi, però, è il giorno più importante: si capirà se il sogno di Howard Schultz, presidente del gruppo da oltre 22 miliardi di euro di fatturato (e presente dietro i banconi per l'apertura), è destinato a incontrare l'approvazione del pubblico. Schultz, che ha trasformato le prime caffetterie di Seattle nel marchio presente oggi in tutto il mondo, ha sempre detto che l'idea gli venne dopo un viaggio in Italia, nel 1983. Da allora l'idea di sbarcare nella Penisola gli era sempre sembrata un sogno, divenuto oggi (dopo un percorso costellato anche da molte bufale circa l'apertura in Italia) realtà.

"Milano ha una forte capacità di attrarre le imprese straniere e questo significa investimenti, occupazione e crescita con l’aumento del turismo, l’arrivo di studenti da tutti i Paesi", ha detto il sindaco Giuseppe Sala. Sono 300 i posti di lavoro creati dall'arrivo di Starbucks in Italia, che adesso aprirà anche altri punti vendita. La caffetteria di Milano è particolare, la terza al mondo del suo genere: è una vera e propria torrefazione che offre diverse qualità di caffè, oltre a prodotti da consumare nei 2.300 metri quadri, molto curati, di palazzo Broggi. Non sono mancate le polemiche relative al prezzo di caffè, cappuccino e degli altri prodotti venduti (i dolci e prodotti da forno sono realizzati da Princi).