Alcuni degli spray al peperoncino in vendita
in foto: Alcuni degli spray al peperoncino in vendita

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha parlato di "interventi seri". Mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha evocato addirittura l'arresto per chi ne ha abusato. Dopo i due casi di intossicazione da spray al peperoncino avvenuti in due scuole lombarde, a Pavia e a Soncino, sono arrivate le reazioni di due esponenti delle istituzioni. I ministri erano stati interpellati in realtà solo dopo il primo dei due episodi avvenuti oggi, lunedì 10 dicembre, in due istituti lombardi. Ma le parole di Bussetti e Salvini valgono a maggior ragione anche per il secondo. Naturalmente l'attenzione mediatica verso uno strumento che dovrebbe difendere dalle aggressioni ma si è più volte trasformato in arma impropria è massima dopo la tragedia di Corinaldo (Ancona), costata la vita a cinque minorenni e a una mamma di 39 anni. Ma, come già evidenziato, gli episodi legati all'utilizzo improprio dello spray al peperoncino sono numerosi in Lombardia e avvengono ormai da anni.

"Quanto accaduto a Pavia è inaccettabile – ha detto il ministro dell'Istruzione Bussetti – Che dopo la tragedia di Corinaldo, qualcuno si lasci andare all’emulazione di un gesto che ha causato vittime e molto dolore è un fatto che non può essere tollerato", ha aggiunto. In realtà, però, come evidenziato non si tratta di effetto emulazione della tragedia di Corinaldo: altri episodi analoghi erano già avvenuti in scuole, discoteche e centri commerciali, anche se fino a venerdì non era ancora scappato il morto. "Abbiamo contattato la scuola – ha aggiunto Bussetti – Ci saranno interventi seri".

Secondo quanto hanno riferito alcuni studenti dell'istituto tecnico Cardano di Pavia, qualcuno avrebbe spruzzato la sostanza urticante negli spogliatoi della palestra: "Abbiamo iniziato a tossire tutti", hanno detto i ragazzi. Alla fine in 33 sono stati ricoverati negli ospedali della zona con sintomi da intossicazione alle vie respiratorie. Altri cinque ragazzi sono invece finiti al pronto soccorso per un analogo episodio avvenuto nella tarda mattinata in una scuola di Soncino, in provincia di Cremona. Il ministro degli Interni Salvini, interpellato sugli ultimi casi di cronaca legati all'uso improprio dello spray al peperoncino, ha affermato: "Se qualcuno abusa del mattarello o delle forbici, non è che posso proibire i mattarelli o le forbici: vanno puniti coloro che ne abusano". Il leader della Lega ha poi aggiunto: "Lo spray ha salvato tante vite, chi ne abusa va arrestato. Anche se minorenne".